mercoledì 18 aprile 2018

San Donato, Legambiente e WWF promuovono il nuovo Piano per la sosta del sindaco Checchi

Intanto la petizione del Comitato No Strisce Blu ha già superato le duemila firme e molti altri cittadini si stanno mobilitando in questi giorni.

«Vogliamo in questa fase sottolineare il nostro apprezzamento per la scelta di considerare gli spazi di sosta come un bene pubblico limitato a cui attribuire un valore, anche economico, e di intendere la gestione della sosta su suolo pubblico come uno degli strumenti per disincentivare l’uso individuale dell’auto a favore del trasporto collettivo, della bicicletta e degli spostamenti a piedi», a scriverlo nero su bianco su un comunicato stampa sono il Circolo Arcobaleno di Legambiente del Sud Est Milano e il WWF Organizzazione Aggregata Martesana Sud Milano. «Siamo consapevoli – recita ancora la nota stampa - della complessità dell’operazione e  presumiamo che sia necessario modificarne alcuni aspetti, infatti siamo coscienti che l’applicazione di questa nuova regolamentazione possa creare, almeno nelle sue fasi iniziali, qualche disagio, ma siamo convinti che nel lungo termine i benefici supereranno gli inconvenienti. Immaginiamo che, alla base delle scelte del Comune, vi siano rilevazioni diurne e notturne delle auto in sosta. Sarebbe utile rendere pubblici questi dati per consentire ai cittadini di prendere coscienza della carenza di spazi nelle aree dove la domanda di sosta supera l’offerta. San Donato attrae quotidianamente migliaia di autovetture a causa dei “centri di interesse” che superano i confini comunali, tra tutti:  l’ospedale, ENI, Saipem, BMW, la Metropolitana, non dimenticando i futuri sviluppi urbanistici, come il VI Palazzo Uffici. In aggiunta si deve considerare che esiste ancora, in non pochi casi, un uso dell’autovettura anche per spostamenti molto brevi. Una graduale regolamentazione dell’offerta di sosta può efficacemente disincentivare queste abitudini. Riteniamo inoltre che il Comune dovrebbe promuovere una collaborazione con i "Mobility Manager" delle aziende al fine di una migliore gestione anche dei parcheggi, in alcuni casi decisamente saturi, adiacenti le sedi aziendali.Per garantire alternative valide all'uso del mezzo privato, auspichiamo infine che l’Amministrazione realizzi in tempi certi la pista ciclabile Ospedale – MM3, vero asse portante della nostra città della mobilità sostenibile, che offra – concludono le associazioni ambientaliste - spostamenti sicuri e veloci per chi decide di lasciare a casa la macchina».  
Intanto dal Comitato No Strisce Blu fanno sapere che anche i negozianti si stanno schierando contro il nuovo Piano Particolareggiato della sosta della Giunta Checchi: «In meno di due settimane sono state raccolte più di 2000 firme – scrivono in un post social -. Un risultato straordinario che rende evidente che i cittadini di San Donato stanno dicendo no ai parcheggi a pagamento. Ringraziamo tutti coloro che hanno già firmato e invitiamo tutti quelli che non l'hanno ancora fatto a firmare e a far firmare. Non ci fermiamo certo qui, la raccolta continua sia presso i negozi che hanno aderito alla raccolta sia presso i banchetti del comitato presenti in giro per le vie della città».
La petizione può essere firmata nei seguenti negozi di San Donato Milanese:
Cartolibreria MARI - Via G. di Vittorio 11
Bar Caffetteria "Ai Portici" - Via G. Di Vittorio, 11
Caffè Minerva - Piazzale Supercorte Maggiore, 3
Emporio Del Pane Di Locardi Davide - Via Angelo Moro, 39
Gerry's Cafè - Via della Libertà, 37
Fotocolor Mariani - Via della Libertà, 45
Capriccio - Via della Libertà, 28
Melai - Via della Libertà, 26
L'angolo di Matilda - Via della Libertà, 53
Autoscuola Sud - Via Giacomo Matteotti, 5
F@vostore - Via Giacomo Matteotti, 5
Centro Ottico San Donato - Via della Libertà, 50
Bax Bar - Via della Libertà ang. Via Curiel
Beauty'S Angels - Via della Libertà, 49
Cartoleria - Via della Libertà, 26
Eliografia Libertà - Via della Libertà, 64
Sabi - Via della Libertà, 33
Pasticceria Treu - Via della Libertà, 31
Bar aurora Via Salvemini 1 ,
Erboristeria Natù - Via Monte Nero 4,
Bar Anextesia - Via di Vittorio 117
Ferramenta - via jannozzi
Parrucchiere Lucio e Michele - via Monte bianco
Calzolaio - via Cesare Battisti
ICE&LIFE - Via Libertà 39
BAR Azalea - via Alfonsine
Pasticceria Bella Sicilia - via Moro
Barbiere - Via Libertà 59
Bar Bianchi (da Santino) - Poasco
Parrucchiere Mod's Hair - Via Jannozzi 54
PIGI - Via Gramsci
Edicola - Via Angelo Moro
Pancaffè - Via Cesare Battisti
Zucchero e Cotone - Via Cesare Battisti
Bar pasticceria L'Isola - Via Salvemini
Fonte: 7giorni

domenica 1 aprile 2018

Milano, il bosco di Ponte Lambro - Monluè sta prendendo forma: piantumate centinaia di piante autoctone

Il Comune di Milano decide di abbattere un ecomostro, restituisce i terreni all’agricoltura

Nelle immediate vicinanze dell’area dell’ex Ecomostro di Monluè, la realizzazione del bosco proposta dal WWF Sud Milano è passata dalle parole ai fatti. In queste ultime due settimane infatti sono state immesse, in una zona di circa due ettari a ridosso dello storico fontanile dei Certosini, diverse centinaia di piante per la formazione di un sistema boschivo planiziale. Per tale allestimento sono state utilizzate piante autoctone, coltivate in vivai specialistici dopo la raccolta dei semi in ambienti naturali. Anche i programmi di educazione ambientale sono iniziati: si sono organizzate le prime uscite con la scuola primaria di Via Uccelli di Nemi e i bambini stanno incominciando a conoscere quest’area così vicina alla scuola e alle loro case.
«La nostra associazione – commenta il direttivo del WWF Milano Sud -  esprime la propria soddisfazione non solo perché si sono seguiti i passi necessari affinché un importante ambiente naturale è stato realizzato, ma soprattutto per l’importante significato che possiede. È stato un processo virtuoso costruito congiuntamente da numerosi portatori di interesse: Regione Lombardia, il Comune di Milano – Assessorato all’Urbanistica Verde e Agricoltura, il Municipio 4, l’Azienda Agricola che conduce il fondo circostante e il WWF. In aggiunta a ciò è importante sottolineare l’unicità dell’intervento: il Comune di Milano decide di abbattere un ecomostro, restituisce i terreni all’agricoltura e coinvolge un’associazione ambientalista per aumentarne la biodiversità, le fruizione e la bellezza, davvero un esempio da seguire e replicare. Anche d’ora in avanti il WWF Sud Milano impiegherà le proprie energie affinché questo percorso vada avanti e – concludono i volontari dell’Associazione ambientalista -  trovi sempre nuovi interlocutori».
Il prossimo appuntamento, insieme ai corsi di bird watching e di botanica che sono già partiti e che propongono anche uscite nella zona del progetto, è previsto per sabato 5 maggio alle ore 16, dove oltre a far visitare l’area alla cittadinanza, ci auguriamo possano intervenire il Sindaco e gli Assessori competenti per un’inaugurazione ufficiale. Fonte: 7giorni

giovedì 15 marzo 2018

Siria: 10mila civili in fuga dalla Ghuta orientale


In Siria 10.000 civili hanno lasciato oggi la Ghuta orientale, secondo quanto afferma la tv di Stato siriana. Si tratterebbe del più grande esodo dall'enclave, ancora in parte controllata dagli insorti, dove continua l'avanzata delle truppe governative siriane sulla scia di massicci raid. Due principali località della Ghuta, secondo fonti locali, sono di fatto cadute in mano alle forze governative e i miliziani anti-regime si sono ritirati. Nei bombardamenti, iniziati il 18 febbraio, sono morte circa 1.200 persone, secondo dati dell'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). L'emittente riferisce che l'esodo avviene via un corridoio dalla città di Hamuriya, al centro della Ghuta.
Secondo le fonti locali, le fazioni armate si sono ritirate da Hamuriya e Saqba, al centro della Ghuta, ma le notizie non sono verificabili in maniera indipendente. Le fonti affermano che a breve le forze del governo, sostenute da Iran e Russia, faranno ingresso a Hamuriya e nella vicina Saqba. Fonte :Ansa

Più della metà dei parcheggi di San Donato Milanese presto saranno a pagamento

La Sosta pagamento sarà attiva da lunedì venerdì nei giorni feriali dalle 8 alle 19 e sarà regolamentata attraverso il pagamento di tariffe agevolate per residenti.

Più della metà dei parcheggi di San Donato Milanese presto saranno a pagamento. Questa è la decisione della Giunta guidata dal Sindaco Andrea Checchi che il 1 marzo 2018 ha approvato il piano della sosta  con l’intento di arginare la fuga degli automobilisti dalla vicina a Milano nel territorio di San Donato Milanese, per evitare gli spazi a pagamento del capoluogo. Il vicesindaco Gianfranco Ginelli ha dichiarato che il “Piano particolareggiato della sosta” è frutto di un percorso che era iniziato nel giugno 2015 e che ha raggiunto la fase attuativa: «Abbiamo lavorato - dichiara su Il Cittadino l’esponente del Partito Democratico - con l’obiettivo di tutelare la sosta residenziale e promuovere la rotazione, scoraggiando la sosta dei pendolari in città a favore dell’utilizzo del trasporto pubblico. Una volta approvate le linee guida procederemo con il bando sulla base di un iter simile a quello affrontato dal comune di Treviso che è stato uno dei primi in Italia a varare un piano che rispondesse a queste esigenze».
La Sosta pagamento sarà attiva da lunedì venerdì nei giorni feriali dalle 8 alle 19 e sarà regolamentata attraverso il pagamento di tariffe agevolate per residenti.  In determinate zone  pagando  € 400 all’anno sarà possibile parcheggiare nelle righe blu, anche dov’è la sosta sarà regolamentata dal disco orario. I residenti domiciliati in alcune zone, senza box o posti auto pertinenziali potranno richiedere un pass (massimo di 3 a famiglia)  al costo di € 60 il primo € 120 secondo il terzo.  Quelli che invece dispongono di un contratto di affitto di un box o di un posto auto ad uso esclusivo pagheranno euro 120 ogni pass sempre con il massimo di tre a famiglia.  Chi invece non è residente  pagherà € 1 per le prime tre ore e € 6 da tre ore fino al per tutto il giorno con un minimo di € 0,50 . Gli abbonamenti annuali per i non residenti saranno venduti a € 600/anno.
«Ci opporremo con tutte le nostre forze ai parcheggi a pagamento - ha dichiarato Luca Vassallo Consigliere comunale di Forza Italia-È una manovra assurda che peserà sulle famiglie e sui commercianti.
Se si vuole affrontare il problema del traffico lo si può fare senza far pagare i cittadini. Insieme alla Lega e a FdI avvieremo anche una raccolta firme per far pesare la voce dei cittadini  in Consiglio comunale». Fonte: 7giorni

Presa in carico dei pazienti cronici: i numeri del nuovo piano sanitario lombardo

Prevista l’elaborazione di PAI (Piani Assistenziali Individuali)

Sono oltre 300 le manifestazioni di interesse pervenute dal 15 gennaio 2018 dai pazienti per essere presi in carico dalla ASST di Melegnano e della Martesana, nell’ambito del progetto sanitario di Presa in carico dei pazienti cronici elaborato da Regione Lombardia

«Il nuovo modello di cura – spiegano dall’assessorato regionale al Welfare - è stato disegnato per garantire alle persone in condizione di cronicità cure meglio rispondenti ai bisogni individuali di salute, al fine di semplificare al paziente la gestione della patologia, oltre che in ottica di sostenibilità generale del sistema. A partire dal 15 gennaio 2018, i cittadini con patologie croniche assistiti in Lombardia da almeno due anni, sono stati invitati ad aderire alla nuova opportunità dalla Agenzia di Tutela della Salute territorialmente competente attraverso l’invio di una lettera individuale. Per quanto riguarda il territorio dell’ASST Melegnano e Martesana, le lettere inviate sono state 100mila». 

Dando uno sguardo più ravvicinato ai “numeri” del nuovo piano di Presa in carico dei pazienti cronici relativamente al territorio del Sud-Est Milano, sono oltre 100.000 le prestazioni dedicate esclusivamente ai pazienti cronici, tra cui Ecocardiogrammi, Elettrocardiogrammi, Ecocolordoppler, Tac e Risonanze magnetiche. Oltre 80 i medici ospedalieri dedicati a prendere in gestione i pazienti cronici per tutte le malattie più frequenti. In particolare sono stati organizzati 22 ambulatori dedicati alla prima visita per “l’arruolamento” dei pazienti cronici nei presidi ospedalieri di Vizzolo Predabissi e Cernusco SN, a Melzo, nel Presidio di Vaprio D’Adda e presso il Centro Diabetologico di San Giuliano Milanese. Contestualmente, sono stati predisposti 4704 slot dedicati alla redazione dei Piani Assistenziali Individuali (PAI) per le principali patologie croniche tra cui ipertensione, diabete, scompensi cardiaci, malattie dell’apparato respiratorio, nefrologiche, neurologiche ed oncologiche. Il PAI, che ha validità annuale, contiene tutte le prescrizioni necessarie alla gestione delle patologie croniche da cui il paziente è affetto. Da quel momento il Gestore accompagna il paziente nel percorso di cura, programmando visite, esami ed altre necessità di cura, affiancandolo nell’attuazione dell’intero piano terapeutico. 

«Sono molto soddisfatto dell’andamento della presa in carico – commenta il direttore Generale dell’ASST Melegnano e Martesana, Mario Alparone - che testimonia la grande attenzione clinica e di mezzi operativi che abbiamo impegnato per questa importante rivoluzione della Sanità della nostra Regione. La sfida è quella ora di dare piena attuazione e di lavorare in rete insieme a tutti gli operatori del territorio ed in particolare con Medici di Medicina Generale». 

Questi i contatti dedicati: 

Centro Servizi ASST Melegnano e della Martesana: Tel. 02 95707318 ore 8.30-12.30 e 14.00-15.30 da lunedì a venerdì. 
Mail: centroservizi@asst-melegnano-martesana.it

Fonte: 7giorni

venerdì 9 marzo 2018

Milano, presentazione del progetto di recupero naturalistico dell'area di Ponte Lambro/Monluè

Tante attività didattiche e di fruizione dell'area da parte della cittadinanza

Entra nel vivo il progetto di recupero naturalistico dell'area denominata dall'ex ecomostro di Ponte Lambro/Monluè, gestito dal WWF Martesana-Sud Milano e reso possibile grazie al finanziamento di 130.000 Euro concesso dalla Regione Lombardia.

Nel mese corrente avverrà la messa in dimora di quasi duemila piante nelle zone in cui, la primavera scorsa, sono avvenuti gli interventi di pulizia e ripristino del fontanile dei Certosini. Le piante tipiche padane e dell'ambiente fluviale permetteranno di ricreare ambienti tipici della pianura quali: il bosco di latifoglie e un arbusteto campestre. 

Ciò che interessa di più agli attivisti del WWF sono le successive attività di fruizione ed educazione ambiente che saranno successivamente proposte alla cittadinanza e agli alunni delle 
scuole. Al fine di presentare  le attività didattiche annesse al progetto,
sono state organizzate due serate che avranno luogo rispettivamente il 9 Marzo, a partire dalle ore 21, presso il CAM Parea e il 22 Marzo, dalle ore 21, presso la sala capitolare dell'abbazia di Monluè.

Nell'ambito delle azioni di fruizione dell'area da parte dei cittadini, Lunedì 12 Marzo, alle ore 21, presso il CAM Parea prenderà il via il corso base di birdwatching e botanica finalizzato alla scoperta delle specei ornitiche e botaniche che popolano la zona. Fonte: Ansa.it

martedì 27 febbraio 2018

San Donato, sequestro di magazzini e sottotetti a Cascina Monticello

L'ex candidato sindaco Cesare Mannucci è deciso a dare battaglia

Il provvedimento per dei presunti abusi edilizi porta la firma del gip del Tribunale di Milano Gennaro Mastrangelo. I soggetti coinvolti sono il Consorzio Asea, le cooperative “Le Corti di Monticello” e “Il Fontanile”, e il  costruttore Pentageco poi fallito, che nel febbraio 2017 si era autodenunciato dichiarando di avere realizzato degli abusi. A fine giugno dal Comune di San Donato era uscita un’ordinanza «di demolizione e messa in pristino», in cui venivano lasciati 90 giorni di tempo per sanare le sette tipologie irregolarità rilevate nel corso dei sopralluoghi. Queste riguardavano: aumento delle volumetrie, modifiche diffuse, modifiche agli impianti, modifiche dei rapporti aeroilluminanti dei sottotetti, difformità delle altezze nette interne, modifica dell’altezza di un edificio e modifica del piano interrato dello stesso edificio. A luglio gli operatori coinvolti hanno impugnato l’Atto del Comune davanti al TAR  (Tribunale amministrativo regionale). La Corte ha successivamente emesso un dispositivo di sospensiva dell’ordinanza del Comune con fissazione della nuova udienza per il mese di gennaio 2019. A dicembre la procura disponeva l’ispezione che la Polizia locale eseguiva prendendo atto della situazione. Tutta questo epilogo era già stato profetizzato dal Consigliere di Forza Italia Cesare Mannucci il quale nelle scorse settimane ha depositato una dettagliata interrogazione urgente sull'argomento con oltre 60 punti di chiarimenti, che sarà discussa nel Consiglio comunale del 27 febbraio. Consiglio che nelle premesse sarà uno dei più caldi degli ultimi anni, infatti saranno discusse altre quattro interrogazioni: Interrogazione sugli Orti urbani di via Fiume Lambro stato finale rilievi e analisi Arpa e Ats e diffida Agenzia di tutela della salute presentata dal Consigliere Mannucci; Interrogazione urgente su misure a tutela della sicurezza urbana e decoro nel centro abitato presentata dai Consiglieri Vassallo e Gazzola; Interrogazione urgente: richiesta chiarimenti sulle spese sostenute per la videosorveglianza cittadina presentata dal Consigliere Calculli; Interrogazione urgente: servizio trasporto Miobus presentata dal Consigliere Mannucci.

mercoledì 21 febbraio 2018

San Giuliano connection, la Procura indaga un gruppo criminale composto da pubblici ufficiali ed imprenditori

La Guardia di Finanza ha denunciato a piede libero per corruzione ex sindaco, ex vicesindaco, ex dirigente ufficio tecnico e tre imprenditori, sotto la lente degli inquirenti la convezione del centro commerciale.

Sotto sequestro anche il centro commerciale e il cinema multisala.

San Giuliano Milanese, 20 febbraio 2018. Il centro commerciale di San Giuliano con annesso cinema multisala e 80 negozi  è stato messo sotto sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza con un provvedimento emesso dal G.I.P. di Lodi, su richiesta della Procura della Repubblica di Lodi, per un ammontare complessivo di oltre 17 milioni di euro, in relazione a reati che vanno dalla corruzione alla frode fiscale ipotizzati come commessi da ex amministratori pubblici locali ed imprenditori. L’attività di indagine della Guardia di Finanza e della Procura di Lodi ha permesso di disvelare il sistema illecito relativo alla Convenzione riguardante il Programma Integrato di Intervento denominata “ex albergo” sottoscritta in data 25 maggio 2009 (a pochi giorni dalle elezioni comunali) tra il comune di San Giuliano Milanese e la Milpar Srl di Milano. Tale convenzione prevedeva un intervento di riqualificazione, di oltre 50 milioni di euro per la costruzione di un centro commerciale, di un complesso alberghiero residenziale, di una stazione ferroviaria, nonché di altre opere di urbanizzazione di fatto mai realizzate. Le indagini hanno permesso di rilevare la presunta corruzione dei vertici pro-tempore del Comune di San Giuliano, il Sindaco Marco Toni, il Vice-sindaco con assessorato ai lavori pubblici Cristian Stefanoni e il dirigente del Settore Tecnico e Sviluppo del Territorio che, attraverso omissioni ed illecite influenze, hanno concesso il permesso di costruire omettendo di far depositare le polizze fideiussorie e in un secondo momento facendole depositare false. Tra i beni individuati dalla Fiamme Gialle in alternativa alla materiale apprensione delle somme indicate nel provvedimento (trattandosi di cd. sequestro per equivalente) vi sono anche il centro commerciale San Giuliano ed il cinema multisala ivi allocato. Si tratta dell’epilogo dell’operazione “Easy Game”che ha permesso di delineare la presenza di un gruppo criminale composto da pubblici ufficiali ed imprenditori,capace di ottenere, mediante una consolidata struttura corruttiva basata su una ramificata rete di conoscenze, di consenso e di rapporti duraturi all’interno del comune di San Giuliano Milanese, tutti gli atti autorizzativi necessari alla realizzazione del centro commerciale San Giuliano in violazione delle norme di legge. L’attività della Guardia di Finanza ha inoltre permesso di rilevare che il gruppo di imprenditori indagati, attraverso cessioni simulate ed un sistema di fatture false per oltre 140 mln di euro, hanno ottenuto indebiti vantaggi di imposta di fatto reimpiegati per la costruzione del centro commerciale; in un caso è stato anche creato artatamente un credito I.V.A. fittizio per il quale la società proprietaria del centro ha ricevuto nel 2015 un bonifico dall’ Agenzia delle Entrate di oltre 7 mln di euro. «La presente operazione – recita il comunicato delle Forze dell’Ordine - testimonia come la Guardia di Finanza operi ogni giorno per ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e solidarietà tra Stato e cittadini; la corruzione altera le regole della sana competizione tra le imprese, danneggia gli onesti e fa aumentare i costi dei servizi pubblici: contrastare la corruzione vuol dire rilanciare l’economia del Paese». 
«Un sistema estremamente complesso da ricostruire e che ha comportato circa un anno e mezzo di indagini», confermano il procuratore capo Domenico Chiaro e il comandante provinciale delle Fiamme Gialle colonnelloVincenzo Andreone. L’indagine, avviata alla fine del 2015, si è conclusa con il sequestro del centro commerciale San Giuliano e del cinema multisala (circa ottanta negozi e 1200 dipendenti), per cui il tribunale di Lodi nominerà in seguito un custode giudiziario. Oltre al centro commerciale e al cinema vi sono appartamenti e beni mobili trovati nella disponibilità dei sei indagati. Sequestrata a uno degli imprenditori della società anche una cassetta di sicurezza contenente orologi di marca (Rolex, IWC Schaffausen e Cartier), diamanti e un lingotto d’oro da mezzo chilogrammo. Fonte: 7giorni

mercoledì 14 febbraio 2018

San Giuliano: furgone pirata travolge un passeggino con due gemelli a bordo

È caccia aperta al pirata della strada

Sono stati attimi di fortissima tensione quelli vissuti nella mattinata di sabato 10 febbraio a San Giuliano, quando un furgone pirata ha colpito e travolto un passeggino che trasportava due gemellini di 4 anni. Tutto è accaduto poco prima di mezzogiorno in via Trieste quando la mamma e la nonna dei piccoli si accingevano a rientrare a casa dopo aver fatto spese al mercato settimanale in zona Campoverde. Alcuni veicoli si sono fermati per consentire alle donne che spingevano il passeggino gemellare di attraversare la strada, tranne il furgone, che ha “agganciato” carrozzina e l’ha fatta rovesciare a terra. Il conducente del mezzo non ha però arrestato la sua marcia, nonostante i richiami a gran voce dei presenti, che si sono subito precipitati a soccorrere i bambini ed hanno poi lanciato l’allarme Il 118 ha inviato in loco un’ambulanza e l’elisoccorso, il cui intervento non si è poi rivelato necessario, raggiunti anche dalla polizia Locale. I due fratellini sono subito stati sottoposti ai primi accertamenti in loco, a seguito dei quali è emerso che solo uno dei due aveva riportato una lieve distorsione ad un piede, poi medicata all’ospedale Predabissi di Vizzolo. Le immediate ricerche del pirata della strada avviate dalla polizia Locale si sono purtroppo rivelate infruttuose, tuttavia gli investigatori sono fiduciosi circa la possibilità di rintracciare in tempi brevi l’autista pirata, che difficilmente potrebbe non essersi accorto dell’urto. Fonte: 7giorni

Donna travolta e uccisa dal treno alla stazione di Melegnano

È la quarta vittima in tre anni nello scalo melegnanese

Non è stato ancora possibile accertare l’identità della ragazza di origini africane che, nel pomeriggio di sabato 10 febbraio, è stata travolta e uccisa da un treno alla stazione ferroviaria di Melegnano. La giovane, infatti, probabilmente di età compresa tra i 20 e i 30 anni, era sprovvista di documenti, motivo per cui le indagini delle forze dell’ordine sono ancora in pieno svolgimento. La tragedia si è materializzata attorno alle 17 quando, secondo i racconti dei testimoni oculari, la ragazza ha incautamente deciso di attraversare i binari anziché servirsi del sottopassaggio. Proprio per arginare questo tipo di eventualità, lo scalo è stato dotato di barriere anti attraversamento che separano il primo dal secondo binario. La giovane, tuttavia, è passata attraverso l’unico varco lasciato scoperto dalle transenne e così, una volta messo piede sul binario due, è stata travolta dal regionale Piacenza-Milano. Inutile si è rivelato in tal senso il tentativo di frenata da parte del macchinista. In stazione sono giunti rapidamente 118 e Vigili del Fuoco, assieme a polizia Locale, carabinieri e polizia Ferroviaria, che si è occupata dei rilievi, mentre il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso della giovane. Per consentire lo svolgimento di tutte le operazioni di soccorso, la stazione è rimasta chiusa sino alle 23. Con quest’ultimo, tragico episodio, salgono a quattro gli investimenti mortali presso lo scalo ferroviario melegnanese dal 2015. Fonte: 7giorni

martedì 6 febbraio 2018

Le celebrazioni del Giorno del ricordo a San Giuliano Milanese

10 febbraio una giornata in cui conservare e rinnovare la memoria

San Giuliano Milanese, 5 febbraio 2018 - Due occasioni di riflessione per non dimenticare. In occasione del Giorno del Ricordo*, il Comune di San Giuliano Milanese, in collaborazione con l'ANVGD - Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - propone due appuntamenti per ricordare i fatti accaduti dall'8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947. Sabato 10, alle ore 16 presso la Sala Esposizioni di SpazioCultura (piazza della Vittoria 2), inaugurazione della mostra "Conoscere per ricordare", che rimane aperta fino al 18 febbraio.
Venerdì 16 febbraio, alle ore 17 presso la Sala Previato di SpazioCultura, conferenza: "La conoscenza e il ricordo".

Ecco il commento dell'Assessore con delega alla Cultura, Nicole Marnini: «Conoscere e ricordare sono due azioni fondamentali per poter ricostruire fedelmente le drammatiche vicende di quegli anni, rimaste sconosciute per tanto tempo. Il Giorno del Ricordo diviene quindi un momento di riflessione e di sguardo sulla nostra storia più recente, un modo per tenere accesi i riflettori sui tragici avvenimenti accaduti al confine orientale del nostro Paese. Solo conservando e rinnovando la memoria di quanto è successo dopo l'8 settembre del 1943, si può favorire la piena consapevolezza, soprattutto nei più giovani, di come sia indispensabile preservare valori quali il rispetto e la tolleranza tra le persone per non ricadere negli errori del passato e garantire un futuro di pace. Anche il linguaggio dell'arte, che tocca direttamente e profondamente le emozioni, ci può offrire spunti interessanti per non dimenticare la tragedia delle Foibe e l'esodo degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia».

Il programma completo è su: www.sangiulianonline.it

* Istituito con la legge n.92 del 30 marzo 2004 secondo la quale «la Repubblica riconosce il 10 febbraio una giornata in cui conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale» Fonte: 7giorni

Paullo alza la voce: «Rischiamo la vita per aspettare l’autobus e rivogliamo le corse nei festivi»

PAULLO - Raggiungere il centro di Milano (soprattutto nei fine settimana) è più agevole per chi abita a Como, piuttosto per chi abita a pochi chilometri dal capoluogo lombardo. Esistono infatti centri abitati in provincia di Milano, nei quali ad esempio sono state soppresse le corse degli autobus nei giorni festivi, e tra queste si annovera Paullo. Potrà sembrare follia considerando che ci troviamo nel 2018, ma è tutto vero. Non bastava il fatto che il sud est non possa ancora contare su una rete ferroviaria o sull’ormai insperato prolungamento della linea 3 della metropolitana, pochi mesi fa è addirittura giunta la decisione di eliminare molte corse dei pullman, comprese quelle domenicali. 

Autoguidovie sarebbe stata costretta a procedere in tal senso a causa di molti tagli al budget, ma le ripercussioni di questa disposizione si sono abbattute sempre e solo sulle solite persone, e su un territorio già emarginato. Infatti sono state totalmente ignorate le esigenze dei pendolari che lavorano tutta la settimana, domenica compresa, degli studenti e di coloro che necessitano per forza maggiore di un mezzo pubblico per potersi spostare liberamente. 

Gli anni si susseguono ma i servizi retrocedono, tra bus che saltano le fermate e che passano una volta all’ora o mai puntuali. Quella di Autoguidovie è stata una scelta davvero infelice, che ha scatenato la decisa protesta di molti cittadini. Per tale motivo il “Comitato dei pendolari in lotta” ha organizzato una partecipata manifestazione tenutasi proprio a Paullo lo scorso 4 febbraio, per mettere in luce il disagio a cui i paullesi (e non solo) sono sottoposti. 

Che cosa ha comportato il taglio delle corse domenicali? Come si può raggiungere Milano da Paullo? La risposta evidenzierà un’ulteriore problematica in materia di sicurezza. Poniamo il caso che sia domenica, e un paullese senza auto o patente debba recarsi nel capoluogo meneghino. Una volta sarebbe bastato attendere l’autobus diretto a San Donato Milanese, che sostava in piazza della Libertà, ora invece, il cittadino è costretto a camminare per chilometri, raggiungendo l’unica fermata attiva nelle vicinanze, che si trova proprio lungo il ciglio della strada 415 (nota come Paullese), precisamente in prossimità del semaforo verso Conterico, dove passa la z412: «Non vi sono marciapiedi, né illuminazione, né una pensilina – spiegano all’unisono i cittadini – rischiamo letteralmente la vita. Paghiamo già un lauto abbonamento, e per un servizio di cui dovremmo disporre di diritto, ma che nella realtà dei fatti non ci viene offerto. Alcuni arrivano a chiamare un taxi per non tardare, ma non tutti possono permetterselo. Gli altri si devono armare di pazienza, e aspettare il bus qui sul ciglio della carreggiata...si vede che la nostra incolumità non rappresenta una priorità, al pari dei nostri diritti in termini di mobilità e trasporti». 

Tra i tanti presenti alla marcia di protesta partita dal centro di Paullo, hanno figurato molti Sindaci del territorio: Federico Lorenzini (Paullo) Franco Lucente (Tribiano) Claudio Veneziano (Pantigliate) Paolo Bianchi (Mediglia) Caterina Molinari (Peschiera Borromeo) e il vicesindaco di San Donato Gianfranco Ginelli. 
Lo stesso primo cittadino e candidato alle Regionali Lucente ha poi sottolineato: «Questa è una battaglia che non ha colore politico, e lo dimostra la presenza di diversi rappresentanti provenienti dall’area del sud est Milano. È assurdo che si verifichino simili disagi nel 2018. Da sempre sono in prima linea nel richiedere un miglioramento del servizio di trasporto pubblico nella zona, basti guardare alle manifestazioni realizzate dal comitato C6 di San Donato, e continuerò a farlo finché le nostre richieste non verranno accolte, perché - conclude - essere costretti a prendere un taxi per recarsi al lavoro o rischiare la vita per attendere un bus, è semplicemente inconcepibile». 
Parole condivise da tutti, proprio perché certe questioni riguardano l'intera cittadinanza, nessuno escluso, e proprio per il suddetto motivo non possono essere supportate da una sola parte politica, bensì unitamente, come avvenuto domenica 4 febbraio. Fonte: 7giorni

giovedì 25 gennaio 2018

Treno deragliato a Pioltello, tre morti e cinque feriti gravi


Decine di feriti lievi. 

Il treno di pendolari era partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi. Sono state tre le vetture del treno regionale 10452 Cremona - Treviglio - Milano Porta Garibaldi uscite dai binari. Il treno - secondo una prima ricostruzione di Rete Ferroviaria Italiana, che gestisce l'infrastruttura - ha percorso con alcune ruote fuori dalle rotaie circa due chilometri prima che una delle tre vetture impattasse un palo della trazione elettrica e si accartocciasse. A quel punto il treno si è scomposto. Ansa.it

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