venerdì 21 aprile 2017

Un parco tra San Donato e San Giuliano e un parcheggio interrato per gli utenti del Policlinico

Definito il progetto di riqualificazione e ampliamento dell’ospedale sandonatese, da sottoporre al voto del Consiglio comunale. Consentirà di creare un’area verde intercomunale e, al contempo, di risolvere l’annoso “problema parcheggio”

Prevista anche una nuova pista ciclabile

Un parco intercomunale “green” tra San Donato e San Giuliano, che permetterà di migliorare il collegamento tra i due Comuni per mezzo di una nuova pista ciclabile, ma anche un ampio parcheggio interrato a disposizione degli utenti dell’ospedale. Saranno questi i principali benefici per la città legati al progetto di riqualificazione e ampliamento del Policlinico sandonatese, intervento con cui il Gruppo San Donato conferma il proprio legame con la città di Enrico Mattei, all’insegna dell’eccellenza in ambito di assistenza sanitaria, ricerca e formazione. A giovare dell’operazione saranno contemporaneamente l’ambiente, gli utenti del polo sanitario e il comparto urbanistico e viabilistico dell’area alle spalle del nosocomio. In particolare, saranno migliorati i collegamenti di mobilità dolce sia lungo il quadrante via Pascoli/Morandi sia con San Giuliano. «Dopo la presentazione del progetto ai cittadini e ai membri della Commissione Territorio – dichiara il sindaco, Andrea Checchi – siamo pronti a sottoporre al voto del Consiglio questa operazione urbanistica che conferma la nostra città come polo d’eccellenza. La riqualificazione e l’ampliamento del Policlinico, oltre a rafforzare l’offerta sanitaria locale, pone le basi per ribadire la “propensione” di San Donato nell’offrire ospitalità alla ricerca e alla formazione di alto livello. Siamo certi che l’intero Consiglio Comunale saprà valutare le ricadute positive per i nostri concittadini che vedranno trasformata un’area, oggi ridotta a zona di “sosta selvaggia”, in un ambito più vivibile caratterizzato da un parco attrezzato, da una nuova ciclabile e da un parcheggio interrato». L’assemblea cittadina sarà chiamata ad esprimersi in merito all’importante operazione urbanistica nella seduta del prossimo 26 aprile.  Fonte: 7giorni

lunedì 17 aprile 2017

Immortale Totò, principe della risata e imperatore solitario

Morì 50 anni fa, ebbe 3 funerali, vita furibonda e grandi amori

Cosa si può dire ancora di Totò, per gli amici Antonio De Curtis ma per l'anagrafe Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi de Curtis di Bisanzio, scomparso il 15 aprile di 50 anni fa nella sua casa romana di Viale Parioli a soli 69 anni di una vita furibonda e frenetica? Tanto fu applaudito ed esecrato in vita, specie dalla critica, tanto suscitò passioni ed amori nel pubblico e nelle donne, tanto fu un'anima solitaria come solo i grandi comici sanno essere e tanto visse sempre nell'angoscia di non essere ricordato se non per la sua maschera farsesca. Dopo una consacrazione postuma che lo ha innalzato ai vertici della popolarità e dell'arte, dopo le mille e mille righe a lui dedicate da studiosi (Umberto Eco) e artisti (Pasolini scrisse che la "sua maschera riuniva perfettamente l'assurdità e il clownesco con l'immensamente umano") cosa resta da dire? Fonte: Ansa

E' morto Gianni Boncompagni, tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano

E' morto a 84 anni, a Roma, Gianni Boncompagni. Nato ad Arezzo il 13 maggio 1932, è stato tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano con Renzo Arbore, autore e conduttore di storici successi radiofonici come Bandiera gialla e Alto gradimento, e poi autore e regista di Pronto Raffaella?, Domenica In, Non è la Rai, Carramba. Lo annunciano all'ANSA le figlie Claudia, Paola e Barbara: "Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n'è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile".

giovedì 13 aprile 2017

Raid vandalico a San Donato: numerose auto con i finestrini distrutti

Circa una decina di autovetture sono state prese di mira da un gruppo di sconosciuti, che tuttavia non hanno rubato nulla dagli abitacoli

Si ipotizza sia stato qualcuno sotto l’effetto di alcol o droghe

Raid vandalico a San Donato nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 aprile. Circa una decina di autovetture, parcheggiate lungo le vie Ravenna, Bellincioni e Agadir, sono state prese di mira da qualche anonimo balordo, che ne ha distrutto i finestrini e si è divertito a metterne a soqquadro gli interni. «Pare non abbiano rubato nulla o quasi – commenta sui social uno dei proprietari delle auto -: a me solo un paio di chiavette usb con musica e foto. Però all'interno hanno lasciato tutto in disordine ed ho trovato alcuni oggetti che non sono miei. Quello che fa rabbia, oltre al danno, è il fatto che abbiano agito senza timore, sul lato strada o in mezzo alle case». Tra le auto coinvolte anche un’auto di servizio dell’Azienda Socio-Sanitario Territoriale (ASST) Melegnano-Martesana. A giudicare dalle tipologie di vetture vandalizzate, nessuna delle quali particolarmente costosa o all’avanguardia, e il fatto che non sia stato portato via praticamente nulla, è possibile ipotizzare che i responsabili dell’accaduto non avessero realmente intenzione di perpetrare dei furti. I residenti, che hanno sfogato sui social tutta la loro frustrazione per l’accaduto, ritengono che il raid sia stato piuttosto una sorta di “gioco”, commesso da qualche gruppetto di giovani di ritorno da una serata a base di alcol o altre sostanze. Fonte: 7giorni

Sicurezza in stazione: scattano i controlli a San Donato e Rogoredo

Capillare operazione da parte della Polfer che ha controllato 30 persone. Due persone denunciate per possesso di arma bianca e tre segnalate per possesso di stupefacenti ad uso personale

Ravvisato anche l’attraversamento dei binari

La polizia Ferroviaria mette sotto la lente di ingrandimento due scali ferroviari cruciali per il territorio, cioè quello di San Donato e quello di Rogoredo, quotidianamente luogo di transito di centinaia di pendolari diretti e provenienti da Milano. Per due giornate consecutive, quella di martedì 11 e quella di mercoledì 12 aprile, gli agenti  della squadra di polizia giudiziaria del Compartimento di polizia ferroviaria di Milano e del Posto Polfer di Milano Lambrate, hanno presidiato le due stazioni, effettuando un servizio di controllo straordinario del territorio. Il bilancio dell’operazione è stato nel complesso positivo ed i numeri relativi ne danno dimostrazione. Nel complesso sono state 30 le persone controllate, di cui 2 denunciate perché trovate in possesso di un coltello, mentre altre 3 sono state trovate in possesso di una modica quantità di droga (hashish e marijuana), motivo per cui sono state segnalate alla Prefettura di Milano come consumatori abituali di stupefacenti. Inoltre, ulteriori 3 persone sono state rintracciate perché destinatarie di provvedimenti non restrittivi della libertà personale. L’esito dell’operazione è stato reso noto dalla Questura di Milano che, nel darne notizia, ha aggiunto che gli agenti della Polfer hanno anche effettuato 5 segnalazioni per attraversamento dei binari e 7 proposte per foglio di via obbligatorio. Fonte: 7giorni

mercoledì 12 aprile 2017

Pittura e Arte: Le campagne e i boschi di Giuseppe Palizzi

Giuseppe Palizzi - "Pastorella con pecore" 

Nato a Lanciano il 19 marzo 1812, morto a Parigi il 1° gennaio 1888. Fratello di Filippo. Studiò con successo all'Accademia di Napoli, ed emerse ben presto come paesista ed animalista. Dopo il 1840 si recò a Parigi, nel 1845 esordì a quel Salone, e vi fu premiato. Appartenne alla cosiddetta scuola di Fontainebleau, in quanto lavorò preferibilmente in quelle campagne e per quei boschi. Da Parigi, dove era grandemente onorato, più non si mosse. Di lui sì ricordano: Foreste di Fontainebleau; Una prateria; Nel mio terrazzo; Pastore sotto la bufera, esposto a Roma; Capre abruzzesi, nel Museo di Montpellier; Montoni, che trovasi nel Museo di Compiègne; Ritorno dalla fiera, nel Museo di Langres; Bufali nella campagna di Paestum, nel Museo di Béziers; Vitelli nella vallata della Tonques; Convegno di lepri; Una scena del Diluvio, nella Galleria di Capodimonte a Napoli.

mercoledì 5 aprile 2017

San Donato, in arrivo gli sconti sulla Tari

I “tagli” sulle utenze domestiche, applicati già sulla prima rata fissata al 16 giugno, saranno del 15% per le utenze domestiche e del 5% per le altre.

24 euro di media gli sconti ulteriori per i cittadini virtuosi di Poasco. La prima rata della Tassa Rifiuti 2017 arriverà nelle case dei sandonatesi più “leggera”. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno corrente, definendo le relative tariffe Tari ed introducendo un significativa decurtazione delle stesse. Gli sconti, del 15% in media sulle utenze domestiche e del 5% sulle non domestiche, saranno applicati alla prima rata della Tari, fissata al 16 giugno, quando i cittadini verseranno un acconto pari al 50% dell’importo dovuto. Il saldo del restante 50% avverrà invece entro il 16 dicembre. Ai tagli in bolletta riconosciuti a tutti i sandonatesi si sommeranno i “premi” per i cittadini virtuosi di Poasco, che dal 2015 al 2016 hanno partecipato alla sperimentazione della Tariffa Puntuale, introdotta per incentivare la differenziazione dei rifiuti. 721 utenti (su 1.001 totali) si vedranno riconosciuto un credito del valore medio di 24 euro (con punte massime di 71 euro). «La riduzione della tassa rifiuti – commenta il sindaco, Andrea Checchi –, oltre a essere una scelta di equità fiscale, rappresenta uno strumento di sostegno alle famiglie in difficoltà. Gli ulteriori “sconti” per i cittadini di Poasco premiano quanti hanno differenziato con attenzione, un impegno che avevamo assunto nel lanciare la sperimentazione». I fondi raccolti con la Tari saranno impiegati per rendere maggiormente efficiente il servizio di igiene urbana. A partire dalla raccolta differenziata a domicilio,  passando per lo smaltimento dei rifiuti provenienti da mercati e fiere, fino alla raccolta degli ingombranti presso la piattaforma ecologica comunale ed allo spazzamento manuale e meccanico delle strade. Fonte: 7giorni

martedì 4 aprile 2017

Rave party non autorizzato a San Giuliano: stimati oltre 600 partecipanti

All’arrivo dei carabinieri ormai l’area era quasi completamente sgombra 

Musica incalzante e ad altissimo volume, fiumi di alcol, sostanze stupefacenti e soprattutto tanto sballo. Sono questi gli ingredienti principali dei rave party, feste estreme non autorizzate cui prendono parte decine e decine di ragazzi, molti dei quali estremamente giovani, che in genere hanno come teatro capannoni e complessi industriali abbandonati. La scelta di queste location non è casuale, perché si trovano in genere lontane dai centri abitati e, quindi, garantiscono ai partecipanti di confluirvi indisturbati, senza destare sospetti. E infatti praticamente nessuno si era reso conto che, nella notte tra sabato 1 e domenica 2 aprile, oltre 600 persone avevano occupato abusivamente una struttura dismessa sita in via Piemonte 19 a San Giuliano. Il sito, una ex azienda da tempo vuota nella zona industriale di Sesto Ulteriano, deve essere parso perfetto agli organizzatori del rave, visto il contesto urbano particolarmente periferico e la vicinanza alla Tangenziale. Quando le forze dell’ordine si sono accorte di quanto stava accadendo in via Piemonte, era ormai già troppo tardi per individuare gli organizzatori. Nel pomeriggio di domenica 2 aprile è infatti giunta una richiesta di soccorso al 118 per quello che pareva essere stato un battibecco tra alcuni dei partecipanti, verosimilmente in preda ai fumi dell’alcol. Quando ambulanza e carabinieri sono giunti sul posto, però, non hanno trovato feriti, ma bensì alcuni giovani che stavano lasciando l’area alla spicciolata, a festa ormai praticamente conclusa. A parte questo episodio, pare che il rave non abbia creato ulteriori problemi sotto il profilo dell’ordine pubblico, sebbene la totale mancanza di misure di sicurezza e forme di controllo possa dare adito ad epiloghi anche drammatici. Molto scalpore suscitò in tal senso quanto avvenne nell’ottobre del 2011 a Peschiera, durante un rave party presso l’ex cartiera: allora un 23enne perse la vita cadendo dal tetto del complesso industriale abbandonato. Fonte: 7giorni


San Pietroburgo, bomba nella metro, almeno 14 morti.

Il kamikaze sarebbe un russo di origine kirghisa

sabato 1 aprile 2017

San Donato: un nuovo volto per il quartiere Certosa

In piena attività i cantieri di “Certosa 30 e lode”, il progetto di riqualificazione del quartiere affacciato sulla via Emilia.


700mila euro di investimento e 6 mesi per cambiare il volto del quartiere. Sono in piena attività i lavori per tradurre in realtà Certosa 30 e lode, progetto che trasformerà radicalmente l’area cittadina affacciata sulla via Emilia. L’opera di riqualificazione urbanistica è suddivisa in 4 fasi d’intervento. La prima fase, quella attualmente in corso e che dovrebbe concludersi entro fine aprile, consiste nella creazione di una bretella lungo via Tagliamento per unire via Volturno a via Olona. La seconda fase coincide con il rifacimento dei marciapiedi di via Ticino, di via Tagliamento e di via Piave (lato civici pari). La terza fase ruota attorno alla ristrutturazione di piazza Tevere, dove saranno inseriti un’area giochi per bambini con sedute per anziani e un parcheggio. Sarà, inoltre, conclusa la sistemazione dei marciapiedi di via Piave (lato civici dispari). Nel corso della quarta fase, infine, saranno creati incroci rialzati di colore rosso e sarà tracciata la segnaletica orizzontale. «Perché l’intervento vada a buon fine – spiega il sindaco, Andrea Checchi – occorre la collaborazione dei residenti del quartiere. Chiediamo loro di affrontare questi mesi di lavori con pazienza, offrendo in cambio la certezza che, alla chiusura, Certosa sarà più vivibile, meno trafficata e con un sistema di mobilità più ordinato e razionale». Al procedere dei lavori, corrisponderanno modifiche temporanee alla circolazione e alla sosta nel quartiere. Per tutta la durata dell’intervento nel parcheggio lungo via Zavattini (dove è ospitato il cantiere) saranno in vigore il divieto di sosta permanente con rimozione forzata e l’interdizione al transito per tutti i veicoli. Lungo le vie Volturno, Ticino, Tagliamento e Greppi, inoltre, sono già scattate diverse limitazioni alla mobilità e alla sosta. In particolare: divieto di sosta (permanente e con rimozione forzata) in tutte le aree interessate dai lavori e dalle deviazioni del traffico e limite massimo di velocità pari a 30 km/h. In base alle esigenze di cantiere, inoltre, saranno attivati sensi unici alternati (gestiti da movieri o impianti semaforici provvisori) e percorsi pedonali ad hoc. Fonte: 7giorni

mercoledì 29 marzo 2017

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...