sabato 9 dicembre 2017

San Donato Milanese: Italia Nostra, Legambiente e WFF contrari alla candidatura per accogliere lo stadio

Dopo la notizia della candidatura per accogliere il nuovo stadio del Milan le associazioni Italia Nostra, Legambiente e WWF hanno voluto dire la loro sulle possibili ripercussioni di questa scelta sul territorio.

Consumo di suolo, aumento del traffico e inquinamento.: ecco cosa spaventa le Associazioni

San Donato Milanese- Italia Nostra Milano Sud-Est, Legambiente Circolo Arcobaleno del Sud Est Milano e il WWF Sud Milano dicono no alla candidatura del Comune, propenso ad accogliere sul proprio territorio un nuovo stadio del Milan.
A spiegarne le motivazioni è stato un esaustivo comunicato stampa. «La nostra prima preoccupazione è legata al territori. Ci dispiace constatare come aree verdi, tutt'oggi agricole, vengano viste come aree dismesse o "buchi da riempire".Si ignora il fatto che,  malgrado siano da riqualificare, sono potenzialmente fruibili da parte di tutti i cittadini».
Proseguendo nel comunicato si fa riferimento ad un'altra problematica, legata al traffico cittadino che «rischia un aumento incontrollabile sebbene l'ipotetico stadio possa godere della vicinanza di una fermata del passante e della metropolitana. San Siro stesso è
servito dalla nuova linea lilla e da diverse linee di autobus e tram, eppure è facile verificare come la maggior parte delle persone raggiunga lo stadio in macchina, magari parcheggiando a qualche chilometro dallo stadio».
L'ultimo aspetto messo in luce è la poca considerazione avuta per il "sistema città". «Milan ed Inter cercano uno stadio di proprietà, San Siro forse sarà utilizzato per la nazionale e per ospitare concerti. Il risultato sarà che la città di Milano e i milanesi avranno in eredità
tre belle repliche di una stessa realtà, capaci di generare traffico ed inquinamento. Il tutto fortemente aggravato dalla scomparsa di importanti aree verdi e ulteriore consumo di suolo». Fonte: 7giorni

mercoledì 15 novembre 2017

Il bike sharing a flusso libero sbarca ufficialmente anche nel Sud Est Milano

I numeri uno della sostenibilità su due ruote invadono San Donato Milanese, Peschiera Borromeo e San Giuliano Milanese

San Donato – Martedì 14 novembre, nel corso della mattinata, in Piazza delle Arti, Cascina Roma, si è tenuta la conferenza di presentazione del nuovo servizio di bike sharing, ofo, a cui hanno preso parte San Donato Milanese, Peschiera Borromeo e San Giuliano Milanese, nelle rispettive vesti dei loro sindaci. Ad accompagnare l’evento anche il team ofo, rappresentati dai due manager, Marco Menichetti e Antonio Rapisarda. Ad aprire le danze, il padrone di casa Andrea Checchi, primo cittadino di San Donato, che ringrazia della possibilità offerta dal servizio di bike sharing e auspica una mobilità sostenibile sempre più pressante nella vita dei comuni interessati. Sulle sue orme, a seguire, si muovono anche la Molinari e Segala, sindaci degli altri due comuni coinvolti, che lodano il servizio efficiente e il futuro roseo che si prospetta. In particolare la sindaca di Peschiera Borromeo anticipa qualsiasi domanda sul collegamento ciclabile Peschiera-San Donato, assicurando la volontà di crearlo e non lesina sulla realtà delle tempistiche che contano due/tre anni. Un duro colpo per tutti i sostenitori della ciclabile, già abbattuti lo scorso febbraio dalla notizia della richiesta di revisione del progetto da parte della Consulta della Mobilità di San Donato Milanese. Una progetto tanto atteso a cui si va ad aggiungere un nuovo capitolo. A loro seguono i due manager del team ofo che si addentrano più nel dettaglio sul funzionamento della piattaforma, dell’applicazione e della bicicletta stessa. Infine si assiste all’inaugurazione vera e propria delle postazioni dove verranno stanziate le bici per poter partire nel duro compito di cambiare le abitudini dei cittadini. «Il servizio, con l’entrata in vigore delle tariffe, partirà ufficialmente il 17 novembre» conclude la conferenza il City Manager Marco Menichetti «Siamo i primi nel mercato. Abbiamo cambiato le abitudini di milioni di utenti che ogni giorno scelgono noi. La nostra speranza è che non solo le grandi città cambino ma anche i comuni limitrofi per poter fare nel nostro piccolo qualcosa di grande». Fonte: 7giorni

venerdì 10 novembre 2017

San Donato: presto al via la bonifica della Campagnetta

Il proprietario dell’area ha comunicato che i lavori per bonificare il terreno, condizione necessaria per il passaggio al Comune, inizieranno mercoledì 15 novembre.

L’area verde diverrà il parco Gustavo Hauser

I lavori di bonifica della Campagnetta, l’area verde da 60mila mq alle spalle di via Di Vittorio a San Donato, risultata avere una contaminazione diffusa di metalli nello strato superficiale del terreno, partiranno il 15 novembre. A comunicarlo al Comune in via ufficiale è stato l’attuale proprietario del terreno, Francesco Cavagna: la bonifica è una condizione necessaria per consentire il passaggio della Campagnetta all’Ente locale, che la tramuterà poi nel parco Gustavo Hauser. Lo scorso agosto, in occasione della sottoscrizione dell’atto di permuta che stabiliva il passaggio della Campagnetta al Comune a fronte della cessione di un’area in via Ravenna, nell’atto stesso era stata inclusa una condizione sospensiva a tutela dell’Ente, cioè la realizzazione del Piano operativo di bonifica. L’onere di perfezionare l’operazione, quantificata in un importo di poco inferiore al mezzo milione di euro, era stato posto in capo al cessionario dell’area. Quest’ultimo ha comunicato formalmente la data d’inizio dei lavori, mercoledì 15 novembre. A eseguire la bonifica e le operazioni di messa in sicurezza permanente sarà la società Marazzato Soluzioni Ambientali. «La bonifica – spiega il sindaco Andrea Checchi – produrrà diverse ricadute positive. Riqualificherà un polmone verde della nostra città che diventerà di tutti noi. E con il passaggio della proprietà al Comune, potremo finalmente avviare il percorso di urbanistica partecipata per realizzare il Parco Gustavo Hauser». Fonte: 7giorni

mercoledì 8 novembre 2017

Bimba morta di meningite, al via vaccinazioni nella scuola di Rozzano

Inizia l'offerta del vaccino anti meningococco C agli alunni non vaccinati, 160 su 325, della scuola primaria Garofani

Dalle 14 di oggi, mercoledì 8 novembre, al via il programma di offerta del vaccino anti meningococco Cagli alunni non vaccinati, 160 su 325, della scuola primaria Garofani di Rozzano, dove si è verificato il caso di sepsi meningococcica che ha portato alla morte della piccola Giulia, di sei anni, che frequentava la scuola. La notizia è stata resa nota dall'Ats di Milano.
"Gli ambulatori dedicati - spiega l'assessore  al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera - saranno attivi nel centro vaccinale dell' Asst Melegnano-Martesana di via Magnolie, a Rozzano, questo pomeriggio dalle 14 alle 16; dopodomani, venerdì 10 novembre, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16 e lunedì, 13 novembre, dalle 9 alle 12 e dalle ore 14 alle 16". "La presenza all'interno della scuola di circa il 50 per cento di non vaccinati contro il meningococco C, nonostante la somministrazione sia raccomandata dal 2005 - conclude Gallera - mi spinge a ricordare ai genitori dei ragazzi fino a 16 anni che, seppure non obbligatoria, la vaccinazione contro questo terribile batterio è fortemente consigliata e gratuita". 
Sabato mattina i funerali, strazianti della piccola Giulia. Negli scorsi giorni i piccoli della scuola elementare sono tornati in classe, in un silenzio irreale. Quei minuti prima dell’ingresso in classe, di solito fatti di urla e scherzi, erano muti. Il ceppo C, quello che ha stroncato il cuoricino di Giulia, il cui vaccino non è obbligatorio ma raccomandato. Ora più che mai. I bambini sono rientrati nella scuola sottoposta a un’operazione di sanificazione dei locali comuni (mensa, bagni, palestra) e dei corridoi. Fonte: Il Giorno


San Giuliano, calcinacci dal cavalcavia: chiusa la Sp 614 e la tangenziale ovest

Code chilometriche a Milano. Sul posto polizia stradale e vigili del fuoco a lavoro per riaprire almeno una corsia della ovest in direzione A1

Caduta calcinacci dal ponte della Sp 164: chiusa la provinciale da San Giuliano a Locate e la carreggiata sud della tangenziale ovest: code di 12 chilometri in direzione A1. L'allarme è scattato attorno alle 16 quando sono stati segnalati alcuni calcinacci sulla sede stradale. Sul posto sono intervenuti immediatamente la polizia stradale, i vigili del fuoco e alcune pattuglie della polizia locale di San Giuliano e Locate. Per quanto riguarda la Sp 164 la strada è stata completamente chiusa al traffico in entrambe in sensi di marcia per impedire il transito dei mezzi sul ponte che scavalca la tangenziale ovest.
Sulla tangenziale ovest la polizia strada e vigili del fuoco hanno interrotto temporaneamente il traffico per consentire le verifiche del caso. Delle quattro corsie presenti, due che vanno verso la tangenziale est e due verso la A1, a breve  dovrebbero esserne riaperte una per direzione. Conseguenze: si sono formate code di 12 chilometri sulla carreggiata sud della tangenziale ovest in direzione A1. La chiusura della Sp 164 e la conseguente deviazione del traffico sulla Ss 412 della Valtdione e sulla via Emilia ha paralizzato il traffico nel sud Milano. Il ponte in questione era stato riqualificato pochi anni fa. Fonte: Il Giorno

domenica 22 ottobre 2017

C6: amministrazioni e cittadini, tutti insieme, chiedono attenzione per il trasporto pubblico e per il prolungamento della MM3

Sabato 21 ottobre 2017, si è svolta la biciclettata di protesta organizzata dal Comitato #C6. A guidare il risveglio delle coscienze del Sud Est Milano sono Ivon De Blasio e Carla Bonacina, due cittadine del territorio che hanno detto basta al menefreghismo delle Istituzioni per i nostri territori.  Con coraggio e determinazione hanno coinvolto tanti amici e le amministrazioni di San Donato Milanese, Peschiera Borromeo, Mediglia, Pantigliate, Tribiano e Paullo in quella, che è stata la prima manifestazione pubblica di rilievo sull’argomento. A pedalare in testa alla manifestazione lungo la Sp. Paullese, il Sindaco di Pantigliate Claudio Veneziano, il Sindaco di Mediglia Paolo Bianchi, il Sindaco di Tribiano Franco Lucente;  il consigliere della Città Metropolitana di Milano Alessandro Braga e numerosi esponenti delle Giunte e dei Consigli Comunali di oggi e di ieri, dei comuni che si affacciano sulla Paullese. Si sono cosi ritrovate a pedalare insieme a tanti cittadini, differenti sensibilità politiche unite da una richiesta unanime: maggior attenzione al problema della mobilità pubblica del Sud Est Milano. In particolare la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la cancellazione delle corse festive delle Autoguidovie.  Dodici corse soppresse che hanno di fatto obbligato i cittadini dell’asse Paullese a muoversi solo con i mezzi privati se disponibili. La protesta intende anche sottolineare la mancata considerazione degli Enti superiori sul prolungamento della linea 3 della metropolitana fino a Paullo. Progetto abbandonato che il territorio aspetta da vent’anni per altri progetto di prolungamento nel resto della provincia di Milano. Tutto questo secondo gli organizzatori è anche concausa dell’inquinamento atmosferico ormai fuori controllo che minaccia seriamente la salute pubblica. Infine sotto accusa la assoluta mancanza di considerazione del Sud Est Milano da parte di un Ente tanto discusso come quello della Città Metropolitana, considerato ormai inutile dagli stessi componenti del Consiglio, che non è in grado di garantire il collegamento ciclabile in sicurezza da Paullo fino alla stazione della MM3 di Paullo. Nel video servizio tutte le dichiarazioni dei partecipanti a questo storico evento.  Finte: 7giorni

lunedì 16 ottobre 2017

L'appello a Melegnano: "Ridateci il bus per l’ospedale"

«Ridateci la navetta per l’ospedale in tempi ragionevoli»: Sinistra per Melegnano è pronta a scendere in piazza. La richiesta, che verrà rilanciata anche nel prossimo consiglio comunale, si riferisce alla riattivazione di un servizio ritenuto basilare. Si tratta del pulmino che collegava fra loro le frazioni di Melegnano per poi approdare al Predabissi: rimasto in funzione dal 1997 al 2012, il bus è stato soppresso perché non più sostenibile economicamente. A onor del vero, l’attuale sindaco Rodolfo Bertoli (Pd) ha confermato la volontà di ripristinare la navetta, in linea con quanto annunciato in campagna elettorale. Il primo cittadino punta a un servizio interterritoriale, esteso anche ai paesi limitrofi, ma la cordata Sinistra per Melegnano-Melegnano Progressista non è d’accordo.
«Il servizio intercomunale avrebbe costi molto alti. Servirebbero risorse pubbliche esterne che al momento non ci sono - dichiara Pietro Mezzi, capogruppo di Sinistra per Melegnano-Melegnano Progressista in consiglio comunale -. Inoltre, l’istituzione delle nuove tratte dovrebbe essere approvata dall’Agenzia di bacino per il trasporto pubblico locale». Questi passaggi, secondo la sinistra cittadina, renderebbero più macchinosa la reintroduzione del pulmino, tanto più che, per il rilascio delle concessioni, si dovrebbero indire delle gare europee. «Ci vorranno tre anni prima di vedere qualcosa. Inoltre - aggiunge Mezzi - un servizio intercomunale non potrà mai essere capillare com’era la navetta che copriva le frazioni con passaggi cadenzati, ogni mezz’ora, tutti i giorni compresi il sabato e la domenica mattina».
Il ripristino del pulmino è stato fra i temi che hanno caratterizzato la campagna elettorale della scorsa primavera, coi candidati sindaci ad annunciare la volontà di riattivare il mezzo. La messa in pratica di questo intendimento, però, rischia di essere più complessa di quanto si fosse preventivato. «La nostra proposta è di reintrodurre un servizio di trasporto comunale a basso costi per gli utenti - prosegue Mezzi, che è anche consigliere delegato di Città Metropolitana ed ex sindaco di Melegnano -. Chiediamo che nel bilancio 2018 vengano individuate delle risorse a questo scopo». Una mozione in tal senso verrà presentata nel consiglio di giovedì; in caso di voto contrario da parte dell’assise «il 22 ottobre saremo in piazza a raccogliere le firme». Fonte: Il Giorno

San Giuliano, il fallimento Genia fa paura: a rischio lo sport cittadino

Quel campo da calcio messo in vendita: così il fallimento di Genia rischia di provocare un pericoloso effetto domino su tutto il panorama sportivo di San Giuliano. A rischio sono decine di gruppi e associazioni, con migliaia di iscritti che utilizzano periodicamente i campi da calcio, la piscina di via Risorgimento, le palestre delle scuole. Tutte proprietà di Genia, la multiservizi travolta dai debiti. E anche se la messa all’asta dello stadio di Zivido, prevista dal curatore fallimentare della società, è stata temporaneamente sospesa, il mondo sportivo resta col fiato sospeso, poiché sugli impianti ancora intestati alla municipalizzata pende la spada di Damocle di una possibile cessione a terzi.
Nell'ambito delle procedure fallimentari, infatti, queste strutture potrebbero essere messe sul mercato e finire nelle mani del miglior offerente. In tal caso, si aprirebbe un orizzonte quanto mai indefinito e fluttuante. «Già adesso dobbiamo lavorare in un clima d’incertezza», dichiara Mario Oro, presidente dell’Atletico SanGiuliano, una società di calcio con 390 iscritti. In questo contesto, sono proprio le società calcistiche ad esprimere le preoccupazioni maggiori. «Non possiamo permetterci una progettualità a lungo termine, la nostra programmazione non può andare oltre l’anno. Periodicamente ci viene rinnovato il comodato oneroso che, con un costo di 2mila euro all’anno più Iva, ci consente l’uso degli impianti». «Con la nostra attività svolgiamo anche una funzione sociale, che è quella di togliere i ragazzini dalle strade e fare aggregazione - osserva Oro -. Vorremmo poter lavorare più serenamente. La manutenzione delle strutture è un altro punto dolente. Il mese scorso, sull’onda del maltempo, nel campo di via Toscana è caduto un palo della luce. È successo di notte, per fortuna. L’episodio è emblematico della situazione, la manutenzione straordinaria non può essere demandata alle stesse società». Da tempo a San Giuliano si teme che il fallimento di Genia possa trascinare nel baratro il patrimonio immobiliare ad uso pubblico che, oltre ai centri sportivi, comprende le scuole, le case popolari e il cinema-teatro Ariston. Ora questo rischio sembra diventato più concreto, dopo la messa all’asta degli ex uffici della società, in via Pace 41. Fonte: Il Giorno

sabato 23 settembre 2017

Terrorizza i figli e l’ex moglie: egiziano in manette a San Donato

Dopo la fine del matrimonio, l’uomo era tornato in Egitto, facendo perdere le sue tracce. Improvvisamente dopo diverso tempo è riapparso, entrando con la forza in casa. Dopo due anni di ingiurie e percosse aveva deciso di denunciare il marito violento, un egiziano 46enne, ponendo fine al loro matrimonio. Tuttavia, dopo quasi sei mesi durante i quali aveva finalmente ritrovato la serenità insieme ai suoi figli, una 34enne originaria di El Salvador ha visto il suo incubo tornare realtà, quando l’ex compagno è riapparso improvvisamente alla sua porta. Dopo la separazione, nel marzo scorso il 46enne era tornato in Egitto ed aveva praticamente fatto perdere le sue tracce, mentre la donna con i 3 figli di età compresa tra i 2 ed i 10 anni era rimasta a vivere nell’appartamento di via Moro. È stato proprio qui che, nei giorni scorsi, l’uomo ha fatto la sua improvvisa ed inattesa apparizione, gettando la donna nel panico. Di fronte al rifiuto della ex moglie di riceverlo, l’uomo ha iniziato a dare in escandescenze, terrorizzando lei e i bambini. Deciso ad entrare in casa a tutti i costi, il 46enne è andato a prendere una scala, ha raggiunto una finestra dell’appartamento al primo piano ed ha iniziato a colpirla violentemente, cercando di romperla. A quel punto la donna ha chiamato il 112 e, poco prima che l’ex marito riuscisse a fare irruzione, è uscita in fretta e furia dall’appartamento con i figli. Pochi istanti dopo i militari sandonatesi sono giunti in via Moro, dove hanno trovato la 34enne terrorizzata sulla soglia del palazzo, mentre il nordafricano era entrato in casa e stava distruggendo ogni cosa. Posto in stato di arresto con l’accusa di minacce e violazione aggravata di domicilio, che andranno ad integrare i suoi precedenti per maltrattamenti in famiglia, il nordafricano è stato portato a San Vittore, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.Fonte: 7giorni

Dramma sulle strade di Peschiera: muore motociclista 48enne di Cinisello Balsamo

L’uomo ha perso il controllo del suo mezzo nei pressi dell’aeroporto di Linate, è caduto sull’asfalto ed è andato a sbattere contro una vettura che procedeva in senso oppostoIncidente mortale a Peschiera, in via Milano, dove il motociclista 48enne M.P. di Cinisello Balsamo ha perso la vita a seguito del violento impatto con una vettura, dopo aver perso il controllo della sua Yamaha. Attorno alle 8.30 di giovedì 21 settembre il centauro stava viaggiando in direzione di Peschiera quando, stando a ciò che è stato possibile ricostruire grazie ai racconti dei testimoni, avrebbe effettuato un sorpasso. Mentre si apprestava a rientrare nella sua corsia, però, per cause ancora da chiarire, ha perso il controllo della moto, scivolando sull’asfalto nella opposta direzione di marcia. Proprio in quel frangente stava sopraggiungendo una Volkswagen Polo condotta da una donna, la quale non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto violentissimo. Il corpo di M.P. è stato sbalzato dall’urto a diversi metri di distanza, con la cassa toracica sfondata e un grave trauma cranico, nonostante il casco. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, con il supporto dell’elisoccorso, ma le condizioni del 48enne sono parse sin da subito disperate. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimarlo, infatti, lo sfortunato centauro è deceduto poco prima di giungere al Policlinico di San Donato. In via Milano sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Peschiera ed i colleghi della Compagnia di San Donato, che hanno effettuato i rilievi di rito ed avvertito i famigliari di M.P., che lascia la moglie e una bambina. Illesa ma sotto shock la donna al volante della Polo. Fonte: 7giorni

Botte e insulti sul pullman: aggredito a San Donato autista della linea Z420

Il dipendente di Autoguidovie ha discusso con una passeggera che si lamentava del ritardo. Così, alla prima fermata, il fidanzato della donna è salito a bordo e lo ha malmenato. Polso fratturato, una brutta botta alla mandibola e 10 giorni di prognosi. È questo l’esito dell’aggressione subita da L.S., autista 30enne di San Zenone in servizio sulla linea Z420 di Autoguidovie, in assoluto una delle più “calde” e già spesso in passato teatro di episodi di questo tipo. In base ad una prima ricostruzione dei fatti, nella mattinata di mercoledì 20 settembre L.S. è giunto presso il capolinea sandonatese della M3 pare non in perfetto orario. Una donna è salita sull’autobus e si è avvicinata al conducente con fare minaccioso, lamentandosi del ritardo: ben presto i toni si sono accesi e ne è nata una aspra discussione, che è proseguita anche quando L.S. ha ripreso il suo giro. Certo il giovane autista non avrebbe mai potuto aspettarsi lo sconcertante epilogo che quel battibecco avrebbe avuto di lì a poco. Giunto alla fermata sita all’altezza del Carrefour di San Donato, sulla via Emilia, a bordo dell’autobus è infatti salito uno sconosciuto che si è avventato contro il malcapitato conducente, prendendolo a pugni e schiaffi. L’aggressore è risultato poi essere il fidanzato della donna con cui L.S. aveva avuto poco prima la discussione, probabilmente chiamato in causa dalla stessa. I due sono poi scesi in fretta e furia dal pullman e sono fuggiti a bordo di un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Mentre i passeggeri sono stati trasbordati su un altro autobus, L.S. è stato soccorso dal 118 ed i carabinieri della Compagnia di San Donato hanno avviato le indagini per rintracciare l’aggressore. A quanto pare le telecamere interne del mezzo pubblico hanno ripreso l’intera scena e le forze dell’ordine sarebbero ormai prossime all’identificazione della coppia. Fonte: 7giorni

giovedì 14 settembre 2017

San Donato: al via i lavori che cambieranno il volto di via Kennedy

Cantieri aperti da lunedì 18 settembre: in programma senso unico, pista ciclabile, nuovi marciapiedi e introduzione della “Zona 30”.

L’intervento in programma è quello scelto dai cittadini della zona tra tre diverse proposte

Un milione di euro per ridisegnare via Kennedy. L’intervento per la riqualificazione della strada residenziale di Metanopoli inizierà lunedì 18 settembre. Le linee guida del progetto sono quelle scelte dai residenti della zona lo scorso anno tra le tre proposte nell’ambito del percorso di progettazione partecipata OKennedy. Le modifiche dell’area punteranno alla razionalizzazione dei flussi veicolari e ad aumentare la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti. Per far questo, si provvederà alla trasformazione della via in strada a senso unico, all’introduzione di una pista ciclabile protetta, alla sistemazione dei marciapiedi, all’elevazione di ulteriori passaggi pedonali e all’abbassamento del limite di velocità. Via Kennedy diventerà così una strada a senso unico (da via Triulziana a via Marignano/Rodari) con una carreggiata di larghezza minima di 4 metri e con un limite di velocità ridotto ai 30 km all’ora. Parallela a essa, ma sfalsata, correrà la pista ciclabile che sarà larga un metro e mezzo. A tutela dei pedoni e dei ciclisti saranno sopraelevati tre ulteriori passaggi ciclopedonali (all’incrocio con via Triulziana e con via Rodari e all’uscita del Parco Tadini verso via Marignano). Su entrambi i lati saranno mantenuti e risistemati i marciapiedi, tutto ciò salvaguardando il patrimonio arboreo della zona. «Come accaduto per i lavori che stanno interessando Certosa – spiega l’Assessore ai lavori pubblici Andrea Battocchio –, anche la riqualificazione di via Kennedy è frutto di una progettazione partecipata. Siamo consapevoli  che i lavori, data l’entità dell’intervento, comporteranno alcuni disagi. L’obiettivo, tuttavia, è azzerare le problematiche con cui i cittadini della zona convivono da anni. A partire dallo stato dei marciapiedi che da tempo versano in condizioni precarie». I lavori saranno suddivisi in una decina di fasi, che complessivamente richiederanno un arco temporale pari a 7 mesi, con avvio del cantiere da lunedì 18 settembre. Fonte: 7giorni

San Donato: la ciclostazione al capolinea della M3 riapre i battenti

I locali di piazza IX Novembre 1989 tornano al servizio dei ciclisti del Sudmilano: inaugurazione ufficiale sabato 16 settembre alle 15.30, nel corso della European Mobility Week 2017

Inoltre venerdì 22 torna il Bike to work

Buone notizie per i ciclisti sandonatesi, nonché di tutto il Sudmilano, che utilizzano la bici per recarsi al capolinea della M3. Il GB Group, concessionario per i prossimi 9 anni, è infatti pronto a riaprire i battenti dei locali della ciclostazione di piazza IX Novembre 1989. La nuova attività proporrà lo schema “riveduto e corretto” della prima storica stazione per le bici. Si tratterà infatti di uno spazio multiservizi dotato di un’officina, che si occuperà di riparazione, noleggio e vendita di biciclette ma anche della manutenzione di altri mezzi su ruote, come skateboard e sedie a rotelle. Vi saranno poi un bar, rifornito di prodotti ecologici e a km 0, e un info-point provvisto di una bacheca per annunci privati, con postazione web per la consultazione del sito del Comune e uno scaffale dedicato a libri riguardanti la mobilità sostenibile. A ciò si aggiungeranno inoltre uno spazio di coworking, dotato di sistema di video proiezione e di connessione wi-fi, e un’area pic-nic nel dehor della struttura. Il taglio del nastro è in programma sabato 16 settembre alle 15.30. 

In concomitanza con la chiusura della European Mobility Week, invece, andrà in scena la terza edizione del Bike to work. Anche in questo caso il luogo di riferimento sarà il terminal del Metrò. Venerdì 22 settembre, ai primi trenta ciclisti che arriveranno in piazza IX Novembre 1989, tra le 7.30 e le 9, sarà offerta la colazione dai gestori della nuova ciclostazione. Agli altri saranno distribuiti gadget griffati Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), partner dell’iniziativa. 

«La Settimana della mobilità sostenibile – spiega il Vicesindaco Gianfranco Ginelli – quest’anno segna il ritorno di uno storico servizio. La nuova ciclostazione conferma la vocazione di San Donato di città all’avanguardia in materia di mobilità dolce e ciclabile in particolare. Il servizio abbinerà le attività di assistenza ciclistica ad altre funzioni, come il punto ristoro e lo spazio per il coworking, per rispondere alle esigenze di quanti gravitano attorno al terminal della Metropolitana, il tutto nel segno della sostenibilità ambientale». Fonte: 7giorni

sabato 9 settembre 2017

Riqualificazione del terminal dei bus a San Donato: il progetto si farà

Previsti ascensore, fermata per bus extraurbani e turistici e un nuovo parcheggio

Entro il 2020 il terminal degli autobus presso il capolinea sandonatese della M3 sarà completamente trasformato e diverrà un hub cruciale per tutta la mobilità del territorio. Lo assicura Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune di Milano che, nella giornata di giovedì 7 settembre, si è recato in visita presso il terminal della metropolitana, sito al confine tra il territorio milanese e quello di San Donato. Ad accoglierlo erano presenti il sindaco sandonatese, Andrea Checchi, assieme ai colleghi primi cittadini di Peschiera, Caterina Molinari, e di Paullo, Federico Lorenzini, oltre a diversi consiglieri ed assessori del territorio. Per l’occasione, Granelli ha illustrato ai presenti i piani per un’area che da tempo necessita di essere ammodernata e sottratta al degrado. «Il progetto di riqualificazione della stazione di pullman di San Donato – ha fatto sapere l’assessore - va avanti con l'esame del progetto esecutivo, che si sta concludendo in Comune di Milano, e che poi verrà realizzato dal soggetto che ha vinto la gara. Purtroppo alcuni ricorsi stanno rallentando, ma i lavori e la riqualificazione si faranno». Granelli ha precisato che gli interventi prevedranno anzitutto l’installazione di un ascensore per superare le barriere architettoniche che oggi rendono difficoltoso l’accesso al terminal. Ad esso si accompagnerà poi la creazione di una nuova area dedicata agli autobus extraurbani, autostradali e turistici, anche in risposta alle sempre più pressanti richieste da parte degli operatori del settore, che oggi partono da Milano in condizioni non ottimali. Vi sarà poi l’installazione di tornelli contro l'evasione del biglietto, telecamere per una maggiore sicurezza dei passeggeri e, non meno importante, la realizzazione di un nuovo parcheggio a raso, che offrirà 100 nuovi posti auto. Fonte: /giorni

Metropolitana fino a Paullo: si può fare, ma con autobus elettrici

«Mezzi in sede propria, con frequenze e stazioni uguali a quelle di una metropolitana» 

La speranza di vedere la metropolitana attraversare l’asse della ex S.S. 415 ed approdare a Paullo non è mai tramontata nei pendolari del territorio, nonostante le ripetute “porte sbattute in faccia” da parte delle Istituzioni. Eppure, ora, una proposta alternativa elaborata dal Comune di Milano e Atm inizia a prendere corpo e potrebbe finalmente soddisfare le richieste di viaggiatori e comitati. A spiegarlo è Marco Granelli, assessore meneghino alla Mobilità, in visita al terminal sandonatese della metropolitana. «Con i Comuni di San Donato, Paullo, Peschiera, la Città metropolitana e la Regione Lombardia – ha annunciato l’assessore – abbiamo parlato di uno studio di fattibilità tecnico-economica per il prolungamento della M3 da San Donato a Paullo, ma non con la metropolitana tradizionale, opera che costerebbe almeno 800mln e che è già stata bloccata dalla Corte dei Conti. Bensì una “BRT”, cioè una linea di autobus elettrici veloci tutti in sede propria e con frequenze e stazioni uguali a quelle di una metropolitana, ma con il vantaggio di avere un maggior rapporto costi-benefici e quindi tale da poter essere approvata e finanziata». Granelli ha fatto sapere che, nei prossimi giorni, verrà formalizzato l'accordo ed avverrà l’assegnazione dell'incarico a Metropolitane Milanesi di effettuare il progetto di fattibilità tecnico-economica, per poi iniziare l'iter per il progetto definitivo e la successiva ricerca delle risorse per la realizzazione. «Si tratta di un processo lungo – ha commentato Granelli -, ma che ci auguriamo possa portare un servizio di trasporto pubblico veloce, frequente e di qualità sulla paullese, permettendo ai cittadini di non usare più l'auto aiutandoci a contrastare la congestione e l'inquinamento». Fonte: 7giorni

Scippatori scatenati a San Giuliano

Scippatori senza scrupoli in azione a San Giuliano prendono di mira prima una pensionata all’esterno del camposanto e poi una donna disabile nel parcheggio del centro commerciale Le Cupole. 

Nel pomeriggio di mercoledì 6 settembre l’anziana, una 81enne residente in città con evidenti problemi di deambulazione, si è recata come ogni giorno a far visita ai propri cari presso il cimitero. All’uscita, mentre stava guadagnando la via di casa, la pensionata è stata avvicinata da un ragazzo molto giovane che, senza farsi vedere, le ha strappato la catenina dal collo e si è dato alla fuga. Tutto è accaduto sotto gli occhi di alcune signore, una delle quali ha persino provato a fermare il ladruncolo, purtroppo senza successo. Fortunatamente l’81enne non ha riportato ferite, con grande sollievo per i suoi famigliari.

Giovedì 7 settembre, invece, ad entrare in azione sono stati due romeni di 45 e 44 anni residenti a Cinisello Balsamo, che hanno sottratto il portafogli ad una donna disabile che aveva appena fatto la spesa presso il polo commerciale che si affaccia sulla via Emilia. L’ignara vittima stava caricando le borse in auto quando uno dei due malviventi le si è avvicinato e l’ha urtata, infilandole le mani nella borsetta e prelevando il portafogli. Una volta arraffato il malloppo la coppia è fuggita a piedi ma alcuni cittadini presenti, udite le richieste di aiuto della donna, non hanno esitato a chiamare i carabinieri. In breve tempo una pattuglia della Compagnia di San Donato è giunta in loco ed ha facilmente individuato i borseggiatori, che sono stati arrestati per furto con destrezza in flagranza di reato. Il maltolto è stato invece riconsegnato alla legittima proprietaria. Fonte: 7giorni
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