sabato 11 febbraio 2017

Melegnano, grazie a "Fuoriluoghi" 22 richiedenti asilo avranno occupazione al castello

La cooperativa sociale Il Bivacco Servizi si è unita a Soligraf per dar vita a un progetto assai più ampio, Fuoriluoghi, che accompagnerà le persone al reinserimento sociale

Ventidue saranno i richiedenti asilo che si occuperanno della manutenzione del castello ed avranno il compito di prevenire il vandalismo attuato da tempo, in diverse zone della città nelle ore notturne. Questa iniziativa fa parte di un progetto assai più ampio, chiamato Fuoriluoghi, nato dall'unione degli sforzi delle cooperative sociali Il Bivacco Servizi e Soligraf. L'obiettivo è quello di soddisfare i bisogni di tutti quegli individui in difficoltà in carico ai Servizi Sociali, attraverso l'accoglienza abitativa ed il graduale rinserimento sociale. L'operazione messa in campo da questa Onlus si articola in diverse fasi. L'accoglienza di persone che si trovano in situazioni di grave ermaginazione sociale è il punto da cui tutta l'attività ha inizio.  Il secondo step è dato dall'inclusione sociale, ossia l'aiuto per la ricostruzione di tutti quei legami sociali spezzatisi in precedenza. L'inserimento lavorativo è uno dei tasselli conclusivi, l'utente viene inserito in un particolare ambiente lavorativo scelto in base ad una precedente valutazione delle sue competenze. Fondamentale, infine, è la consulenza psicologica offerta dalla Onlus attraverso cui si cerca di orientare, sostenere e sviluppare la qualità di vita dell'individuo. Fonte: 7giorni

Raccordo Autostrada A1: riapertura prevista per sabato 11 febbraio


È stata fissata per la tarda mattinata di sabato 11 febbraio la riapertura al traffico del raccordo dell’Autostrada A1 tra la Tangenziale Est e piazzale Corvetto, chiuso a partire dal 6 febbraio scorso a seguito del tragico incidente costato la vita alla 30enne T.M. Buone notizie dunque per gli automobilisti, poiché nel tratto in questione confluisce tutto il traffico diretto verso Milano proveniente da Sudmilano, Lodigiano, Cremasco e Pavese. Dopo qualche giorno di lavori, infatti, i tecnici hanno ripristinato la viabilità predisponendo un corridoio a due corsie che sarà segnato in giallo come area di cantiere, con limite di velocità a 30 km/h per ragioni di sicurezza. «Lavori a tempo di record per limitare i disagi - dichiara Marco Granelli, assessore milanese alla Mobilità e Ambiente - Grazie anche alla collaborazione con Serravalle e Società Autostrade, il Comune di Milano riapre uno svincolo nevralgico per la mobilità e pone fine ai disagi per gli automobilisti e le aree urbane limitrofe di Rogoredo, Corvetto e di San Donato. Riapriamo due corsie e raccomandiamo agli automobilisti di rispettare il limite di 30 Km/h per la sicurezza propria e degli altri utenti della strada. Il raccordo resta un'area di cantiere in attesa del ripristino definitivo della strada normalmente a tre corsie». Soddisfazione anche da parte di Andrea Checchi, sindaco di San Donato, che afferma: «Come anticipato nei giorni scorsi, i lavori sul raccordo A1 sono avanzati a ritmo serrato per contenere i disagi. Una corsa contro il tempo che ha dato i suoi frutti.  i tecnici del Comune di Milano, della Milano-Serravalle e del nostro Comune che hanno delineato la strategia per risolvere, seppur in via provvisoria, la situazione in tempi più contenuti rispetto alle settimane di blocco inizialmente previste». Fonte: 7giorni

giovedì 9 febbraio 2017

San Donato, fanno esplodere il bancomat: ladri in fuga con il bottino

Un’esplosione nel cuore della notte e nel quartiere scoppia il caos. Uno scoppio simile a una bomba, gli abitanti di un palazzo di via Martiri di Cefalonia si sono svegliati di soprassalto durante il sonno. È accaduto questa notte al civico 4, dove una banda di ladri è riuscita a mettere a segno un furto in banca. I malviventi hanno riempito il bancomat del Credito cooperativo di Caravaggio con il gas acetilene, poi hanno innescato la "bomba" con una scossa e la cassa è saltata per aria. Sventrato il bancomat, i ladri hanno arraffato i soldi e sono scappati. Immediato l’allarme dei residenti.
È subito iniziata una raffica di telefonate, decine le richieste di aiuto e le segnalazioni. I carabinieri del Nucleo Radiomobile di San Donato sono subito intervenuti sul posto, sono bastati pochi minuti per dare avvio alle indagini. Diramata la segnalazione, è iniziata una caccia alla banda in tutto il Sud Milano. Posti di blocco e controlli mirati, anche se per il momento la battuta di caccia non avrebbe ancora portato all’identificazione dei ladri. Non è ancora stato quantificato l’ammontare del bottino, si ipotizza una perdita di qualche decina di migliaia di euro. Durante la notte l’area è stata messa subito in sicurezza, isolando il bancomat per evitare manomissioni e alterazioni delle prove, in attesa di concludere i rilievi. Fonte: Il Giorno

martedì 7 febbraio 2017

Si infila con l’auto sotto il guard-rail: ragazza di 30 anni muore a San Donato


Non ce l’ha fatta T.M., una 30enne residente a Cinisello Balsamo deceduta a seguito di un tragico incidente stradale sul raccordo dell’Autostrada A1, nel tratto tra San Donato e Milano, all’altezza dell’uscita per Rogoredo. Tutto è accaduto attorno alle 14:00 di venerdì 3 febbraio quando la giovane, che si trovava al volante della sua Fiat 500 bianca, ha sbandato e si è letteralmente infilata sotto il guard-rail a lato carreggiata. In loco sono intervenuti ambulanza ed elisoccorso del 118, assieme ai vigili del fuoco ed alla polizia Locale di Milano, competente per quel tratto di strada. Ai soccorritori le condizioni della 30enne sono parse subito gravissime. Una volta estratta dall’abitacolo, T.M. è stata rianimata sul posto e successivamente trasportata in codice rosso presso l’Humanitas di Rozzano. Dopo alcune ore trascorse tra la vita e la morte, purtroppo per la 30enne è sopraggiunto il decesso. Attualmente sono ancora in corso le indagini volte a fare piena luce sulla dinamica del fatale sinistro ma, in base alle informazioni fin’ora trapelate, pare che la 30enne abbia fatto tutto da sola. Ironia della sorte, T.M. ha condiviso lo stesso tragico destino di sua cugina, L.M., deceduta lo scorso 28 giugno a Messina sempre a seguito di un incidente stradale causato però da un pirata della strada. Intanto, nel pomeriggio di lunedì 6 febbraio il Comune di Milano ha comunicato la chiusura al traffico del tratto interessato dall’incidente mortale costato la vita alla giovane. Il provvedimento si è reso necessario per consentire i lavori di ripristino dei guard-rail che negli ultimi tempi sono andati distrutti a seguito di numerosi sinistri. Le vetture provenienti dall’A1, una volta immesse nella bretella che costeggia San Donato, giunte all’altezza del McDonald’s non potranno procedere in direzione di Corvetto, ma saranno obbligate a proseguire verso la tangenziale Est (uscite Paullo, Via Mecenate, C.A.M.M., Linate – Forlanini e Rubattino). «Ci stiamo confrontando con il Comune di Milano – spiega il Sindaco sandonatese, Andrea Checchi – per trovare una soluzione viabilistica che riesca a contenere i disagi, che inevitabilmente saranno causati dal blocco di un’arteria così nevralgica». Fonte: 7giorni

mercoledì 1 febbraio 2017

E' morto John Wetton, leggenda del progressive rock

E' morto a 67 anni John Wetton, cantante e bassista inglese considerato come una leggenda del progressive rock. La sua carriera decollò negli anni Settanta quando il suono profondo e potente del suo basso divenne una vera e propria 'firma' nel periodo coi King Crimson e poi dopo nei Roxy Music di Bryan Ferry.
Negli anni Ottanta dopo una fase da solista fondò con altri grandi musicisti gli Asia, una superband progressive, che è andata avanti a suonare per decenni fra dissidi e reunion arrivando sino ai giorni nostri. Negli ultimi anni l'attività di Wetton era stata limitata da una serie di problemi di salute, fra cui un intervento di triplo bypass al cuore.

venerdì 27 gennaio 2017

San Donato: pronto il nuovo Palazzetto del Ghiaccio

San Donato Milanese – tutto pronto per l’inaugurazione del nuovo Palazzetto del Ghiaccio al centro sportivo Maritano. Il taglio del nastro da parte di Alberto Arnoldi, in rappresentanza dei gestori, insieme al Sindaco Andrea Checchi e all’Assessore allo sport Matteo Sargenti, si terrà alle ore 20 di venerdì 27 gennaio. Al gesto simbolico seguirà un esempio molto concreto della realtà cittadina dello sport su lamina. Sul nuovo specchio argentato di via Maritano si esibiranno gli insegnanti e i giovani atleti dell’Accademia del Ghiaccio, neonata realtà sportiva sandonatese, che ha già centrato diversi successi a livello regionale e nazionale.

Il palazzetto mostra una tangibile “evoluzione”, la prima delle tante previste dal progetto di rilancio del Centro. Prima la superficie ghiacciata contava 400 metri quadrati, ora misura ben 1000 metri quadrati, e in futuro aumenterà ancora raggiungendo il 1800 metri quadrati, e quindi diverrà olimpica: Con una lunghezza di 60 metri e una larghezza di 30 sarà adatta a ospitare tutti gli sport sul ghiaccio a livello internazionale. «Ci congratuliamo con i gestori – dichiara il Sindaco – per quanto realizzato nel primo anno e mezzo di attività. Il Maritano, oltre a confermarsi “casa” della Metanopoli calcio, si è imposto anche come punto di riferimento del pattinaggio sul ghiaccio del sud Milano, una condizione di eccellenza che segna una linea di continuità con la tradizione sportiva della nostra città».


Aspettando di crescere ulteriormente, con il suo Palazzetto di 25x40 metri San Donato si conferma comunque la “capitale” dello sport su lamina del Sud Milano. Lo sviluppo delle strutture non sarà concentrato unicamente su quelle dedicate al pattinaggio. Nei prossimi mesi saranno avviati anche gli altri interventi previsti nel piano di valorizzazione che interesseranno la struttura il palazzetto in muratura (che ospiterà le attività dell’associazione Calimera) e il “polo calcistico” (affidato alla Metanopoli calcio). «Il rilancio del Centro sportivo Maritano – spiega l’Assessore allo sport Matteo Sargenti – è ben avviato. Le strutture del comparto del ghiaccio hanno già raggiunto livelli di eccellenza, con ulteriori prospettive di miglioramento. A queste innovazioni, a breve, si sommeranno alcuni importanti investimenti destinati alla parte dedicata al gioco del calcio e al palazzetto in muratura». Fonte: 7giorni

San Donato Milanese: é boom per il car sharing

A San Donato Milanese i numeri parlano di successo per il car sharing con cifre da record. Il Comune di Milano ha infatti condiviso con l’Amministrazione cittadina i numeri del trasporto alternativo su quattro ruote, elaborati dall’Agenzia mobilità ambiente e territorio tra settembre 2015 e ottobre 2016. Si parla di 113 noleggi giornalieri, più di 10 chilometri percorsi per noleggio e 2.164 abbonati. Nell’arco dei dodici mesi analizzati dal report, nel territorio sandonatese, sono stati registrati ben 34.685 noleggi. Gli spostamenti iniziati in altre aree e terminati in città sono stati 15.417, mentre quelli avviati a San Donato e conclusi altrove 15.338. In media ciascun sandonatese abbonato al car sharing ha utilizzato il servizio 9,36 volte per spostarsi nell’area urbana, e 12,07 volte per raggiungere altre località disponibili sull’area di operatività del servizio.  

«Il car sharing – commenta l’Assessore alla Mobilità Serenella Natella – è una delle buone pratiche che abbiamo contribuito a importare in città per migliorare e semplificare gli spostamenti locali e i collegamenti con Milano. Siamo convinti che, unitamente al bike sharing, il servizio di auto condivise contribuirà a ridisegnare il modo di muoversi dei sandonatesi con grandi vantaggi per l’ambiente e in termini di vivibilità». 


«Il report di Amat conferma l’attrattiva generata dai progetti alternativi di mobilità – spiega il Sindaco Andrea Checchi – e, indirettamente, conferma anche la bontà del lavoro realizzato dalla nostra Amministrazione per attivare anche a San Donato forme di trasporto più rispettose dell’ambiente. Siamo certi che i numeri del car sharing, così come quelli del bike sharing, continueranno a crescere con grandi benefici per tutti».  Fonte: 7giorni

martedì 17 gennaio 2017

Pittura e Arte: La pittura napoletana novecentesca di Attilio Pratella

Attilio Pratella (Lugo, 1856 – Napoli, 1949) - "I gradoni di Chiaia"

Di origine romagnola, si iscrisse inizialmente all'Accademia delle Belle Arti di Bologna. Ottenuta una borsa di studio, si trasferì a Napoli dove studiò al fianco di Puccinelli, Palizzi e Morelli. Qui esercitò la sua attività artistica fino alla morte, affiancato da Casciaro e Dalbono.
Anch'egli, come Casciaro e numerosi altri artisti attivi nella città campana, predilesse la tecnica del pastello e riprese le tematiche della cosiddetta Scuola di Posillipo, superando, rispetto ad altri pittori coevi, l'aspetto puramente pittoresco e realizzando opere di grande perfezione stilistica e di alta suggestione poetica.
A partire dal 1881, espose ininterrottamente nelle mostre napoletane della Promotrice Salvator Rosa, che l'occuperà fino al secondo decennio del Novecento.
A partire da questo momento, infatti, infastidito dal rumore creato attorno ai grossi nomi della pittura napoletana novecentesca, non partecipò più alle mostre collettive, preferendo a queste esposizioni personali.
Pittori anche i figli: Ada, Fausto e Paolo.
Dopo la morte le città di Napoli e di Luogo di Romagna gli hanno intitolato una strada.

Sud Milano, per la mobilità sostenibile soldi dalla Regione

Stanziati in totale oltre 19 milioni per realizzare in totale 160 chilometri di circuiti ciclabili

Buccinasco (Milano), 17 gennaio 2017 - Oltre un milione e 100mila euro per i Comuni che hanno presentato il progetto Più bici. Un piano che parla di mobilità sostenibile e valorizzazione della rete ciclabile, per lasciare la macchina a casa e incoraggiare l’utilizzo di mezzi alternativi non inquinanti. I soldi arrivano dalla Regione Lombardia che ha messo in pista, è proprio il caso di dirlo, 19 milioni e 200mila euro, da destinare a 42 comuni che realizzeranno, in totale, 160 chilometri di circuiti ciclabili, entro il 2020. Nel Sud Milano sono diversi i progetti approvati: «Risi&Bici», che interessa Binasco, Noviglio, Rosate e Gaggiano (863mila euro il progetto, 604mila gli euro finanziati dalla Regione), ma anche un collegamento ciclabile intercomunale tra San Donato e Peschiera Borromeo (circa 2milioni e 200mila euro il piano, finanziato da 1 milione 400mila euro regionali) e un altro che unirà Melegnano, Cerro al Labro, Carpiano e Locate Triulzi (valore del progetto: oltre un milione di euro, di cui 705mila finanziati). Più bici riguarderà invece Assago, Basiglio, Buccinasco, Pieve Emanuele e Zibido San Giacomo: per loro ci sono pronti 1 milione e 166mila euro, utili a finanziare l’ambizioso progetto che costerà 1 milione e 830mila euro totali.
L’obiettivo è quello di "sviluppare e migliorare la rete ciclabile esistente per favorire l’aumento della mobilità a basso impatto ambientale, stimolando, quindi, un cambiamento degli stili di vita, rendendo più agevoli gli spostamenti sotto i 5 chilometri", racconta l’assessore alla Mobilità di Buccinasco Rino Pruiti.
I progetti preliminari sono già conclusi, nel giro di qualche mese dovranno iniziare i lavori che dovranno necessariamente concludersi entro il 2019. In alcuni casi, peraltro, è previsto anche l’allargamento dei marciapiedi. "Quest’anno procederemo con l’acquisizione dei terreni a Gudo Gambaredo per completare il percorso ciclabile nei tratti mancanti – prosegue il vicesindaco –. Nel frattempo, il Comune si è attivato per sistemare la pista di Gudo, oggetto di un contenzioso tra il comune e la società che l’ha realizzata".
Un progetto importante, quindi, che punta decisamente in alto: "Gettiamo oggi le basi per migliorare la mobilità dolce a Buccinasco – conclude Pruiti – e speriamo che i nostri cittadini siano così stimolati a usare sempre di più la bicicletta, non solo per spostarsi all’interno del Comune, dove sono previsti 9 percorsi per la due ruote ecologica, ma anche nei territori vicini". Fonte: Il Giorno


Oltre 1000 migranti nel gelo di Belgrado

In fila al freddo per poter mangiare. Nei Balcani e in Grecia situazione insostenibile

giovedì 12 gennaio 2017

La Sp Paullese è ormai una discarica a cielo aperto senza nessun tipo di controllo

 Il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti è ormai arrivato a livelli intollerabili. Sacchetti lanciati dalle auto in corsa e discariche abusive che nascono come funghi in autunno, con ogni genere di materiale, sono diventati un paesaggio familiare per chi transita dall'ex Strada Statale Paullese. Ultimamente gli sporcaccioni seriali si sono fatti sempre più audaci e anche grandi elettrodomestici e carcasse di materassi trovano ospitalità nei vari spazi adebiti alla sosta ordinaria o di emergenza dei veicoli. Fra Peschiera Borromeo e Mediglia l'inquinamento ambientale ha raggiunto livelli mai visti. Oli esausti, prodotti chimici e scarti di lavorazioni edili e artgianali, abbandonati indiscriminatamente sul ciglio della Strada Provinciale Paullese sono un potenziale pericolo di contaminazione delle falde acquifere ad uso agricolo. A Vigliano di Mediglia la situazione fuori controllo minaccia la sicurezza degli utenti del sottopassaggio, che in caso di pericolo troverebbero le vie di fuga dal tunnel ostruite da un mare di immondizia. Da una parte l'assoluta mancanza di sensibilità di numerosi inquinatori seriali sempre più audaci e dall'altra, l'assoluta mancanza di un programma di intervento da parte della Città Metropolitana per lo smaltimento dei rifiuti e per la prevenzioni dei crimini ambientali, fanno si, che questa vicenda, si candidi ad essere nelle prossime settimane, una vera e propria emergenza ambientale. Nel video servizo seguente, tutti particolari. Fonte: 7giorni
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