martedì 6 dicembre 2016

San Donato: aggredita per la borsetta, giovane viene soccorsa da alcuni passanti


Per una intera serata, quella di domenica 4 dicembre, hanno fatto il bello e il cattivo tempo tra Trascinata a terra per alcuni metri da un ladro che aveva preso di mira la sua borsetta, ha trovato un aiuto insperato da alcuni passanti, che hanno messo il malintenzionato in fuga. Protagonista, suo malgrado, dell’episodio avvenuto nella serata di sabato 3 dicembre è stata una giovane di San Donato, appena uscita da un ristorante tra le vie Cesare Battisti e Monte Bianco. La ragazza, che camminava da sola sul marciapiedi, è sembrata un bersaglio perfetto a due malviventi a bordo di una Fiat Punto che l’hanno avvicinata a bassa velocità. Quando la vittima designata è stata a breve distanza, l’uomo seduto sul sedile del passeggero è balzato fuori dall’abitacolo ed ha afferrato la tracolla della borsetta che la giovane teneva al braccio, cercando di portarsela via. La malcapitata non ha mollato la presa e, per tutta risposta, è stata trascinata malamente sull’asfalto per alcuni metri. L’episodio, però, non è passato inosservato. A poca distanza da quell’incredibile scena, infatti, alcuni ragazzi stavano fumando una sigaretta all’esterno di un locale e si sono accorti di quanto stava capitando. Senza pensarci su un secondo, si sono precipitati a soccorrere la vittima dello scippo e, per un attimo, uno di loro è persino riuscito a bloccare il malvivente. Questi, messo inaspettatamente alle strette, ha lasciato andare la borsa, è riuscito a divincolarsi ed è risalito in tutta fretta sull'auto, per poi fuggire a tutta velocità. I giovani si sono poi presi cura della ragazza, ancora sotto shock e dolorante per l’accaduto, e l’hanno accompagnata presso il policlinico locale, dove le è stata medicata una ferita al ginocchio con otto punti di sutura. Il giorno successivo la vittima del tentato scippo e i suoi famigliari si sono presentati a sporgere denuncia presso la caserma dei carabinieri della Compagnia di San Donato, che hanno avviato le indagini relative. Fonte: 7giorni

Sudmilano e Lodigiano messi sotto scacco per una notte intera dalla “Banda della Golf scura”


Sudmilano e Lodigiano, facendo sgradite visite negli appartamenti di vari Comuni, dove sono stati avvistati a più riprese dai cittadini. Si tratta di un sodalizio criminale composto da tre o più probabilmente quattro persone cui è stato affibbiato il soprannome di “Banda della Golf scura”, dalla vettura utilizzata per spostarsi sul territorio e compiere le razzie. Stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine sulla base delle testimonianza raccolte, sarebbero dei veri e propri professionisti dello scasso, tutti con lo stesso abbigliamento e dotati persino di ricetrasmittenti da spalla utilizzate per tenersi costantemente in contatto. Il primo colpo è stato messo a segno in un condominio a Peschiera, attorno alle 17.30. Qui, dopo essersi arrampicati da un balcone all’altro, i malviventi hanno sfondato la finestra di un appartamento, vi sono penetrati all’interno e l’hanno messo completamente a soqquadro, portandosi via ogni cosa di valore. Dopodiché si sono spostati al confine col Lodigiano, a Sordio, dove hanno preso di mira una villetta. Dopo aver sfondato senza troppi riguardi una porta finestra al pianterreno, hanno svuotato tutti i cassetti e racimolato un bottino composto di gioielli ed altri oggetti preziosi. Proprio mentre se ne stavano andando, però, si sono trovati faccia a faccia con il proprietario della villa che, attirato dai rumori, era sceso dal piano superiore per controllare. Questi è rimasto letteralmente pietrificato, ma per fortuna i malviventi se ne sono andati per la loro strada senza sfiorarlo. Nelle ore successive la Golf è stata avvistata prima a Melegnano e poi a San Zenone, sebbene qui non siano stati segnalati furti. Infine la banda ha fatto la propria apparizione a Mombretto di Mediglia. Qui un giovane ha raccontato ai carabinieri di aver visto uno sconosciuto vestito di scuro scavalcare la recinzione di una villetta, per essere poi messo in fuga dai cani a guardia della proprietà. Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia di San Donato in collaborazione con i colleghi di Lodi, che stanno vagliando i racconti dei testimoni che hanno effettuato le segnalazioni. Fonte: 7giorni

Ciclista di Peschiera travolto e ucciso da un tir a Gallarate


Tragedia sulle strade di Gallarate, dove un cittadino cinese di 39 anni è stato travolto e ucciso da un tir durante una manovra di svolta. L.Z.H. aveva vissuto a lungo a Peschiera Borromeo, dove risultava ancora formalmente residente, ma da qualche tempo si era trasferito nel gallaratese. L’incidente mortale si è verificato attorno alle 14:30 di lunedì 5 dicembre, sulla rotonda stradale tra viale Noè e via Ferrario, nei pressi della caserma dei carabinieri. In base ad una prima ricostruzione dei fatti operata dalla polizia Locale, un camion ha svoltato verso destra, in direzione della caserma, ed ha agganciato la bicicletta di L.Z.H. che stava transitando in quell’istante sulla rotatoria. É probabile che il ciclista volesse proseguire dritto e che non si sia accorto che il tir stava svoltando, ma la dinamica precisa è tutt’ora al vaglio delle forze dell’ordine. Il 39enne è stato trascinato per diversi metri sull’asfalto e per lui non c’è stato praticamente nulla da fare. Si tratta del secondo ciclista ucciso da un mezzo pesante nel giro di poco meno di un mese a Gallarate. Lo scorso 15 novembre, infatti, la medesima sorte era toccata ad un giovane di 27 anni, travolto da un tir in una rotonda del centro. Fonte: 7giorni

martedì 29 novembre 2016

San Donato: Entravano nella case da svaligiare a colpi d’ascia: arrestati tre topi d’appartamento


Resistenza e violenza a pubblico ufficiale, ricettazione, detenzione di sostanze stupefacenti, possesso ingiustificato di strumenti da effrazione e armi bianche. Sono queste le pesanti accuse cui dovranno rispondere i tre marocchini A.M. (19 anni), A.M. (24 anni) e E.B.A. (23 anni), tutti in Italia senza fissa dimora, arrestati nelle sere scorse dai carabinieri della Compagnia di San Donato. Le forze dell’ordine ritengono che il trio sia responsabile di una serie di furti negli appartamenti perpetrati nelle ultime settimane sia a San Donato che in diversi altri Comuni del Sudmilano. La vettura sulla quale si spostavano, una Mercedes Classe A risultata rubata a metà novembre a Genova, è infatti stata segnalata a più riprese prima e dopo vari colpi denunciati. In particolare, la banda penetrava nelle abitazioni distruggendo letteralmente porte e finestre a colpi d’ascia, quindi si impadroniva di tutti gli oggetti di valore che trovava, soprattutto computer, cellulari e gioielli. I carabinieri sono riusciti ad interrompere le scorrerie dei tre marocchini grazie alla segnalazione di un cittadino. Quest’ultimo, mentre rincasava nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 novembre, ha notato la Mercedes nella zona del capolinea della M3 procedere a bassissima velocità e con le sole luci di posizione accese. Insospettito da tale circostanza, l’uomo ha contattato il 112, fornendo una serie di indicazioni molto dettagliate. A quel punto sono state fatte convergere in loco alcune pattuglie in borghese, per bloccare tutte le vie di fuga. Quando il conducente della Mercedes si è accorto della trappola, però, ha tentato una disperata quanto breve fuga verso Milano. Con la strada sbarrata dai carabinieri, i tre hanno tentato il tutto per tutto abbandonando l’auto e proseguendo la fuga a piedi, salvo però essere bloccati dagli uomini dell’Arma, che hanno dovuto anche incassare alcuni calci e pugni. Nella Mercedes, oltre ad attrezzi da scasso, due asce, passamontagna e alcuni oggetti provento di precedenti furti, i carabinieri hanno rinvenuto anche 10gr di hashish e 5 di cocaina. Fonte: 7giorni

Vizzolo: la cava per la costruzione della Tem è diventata un’oasi naturalistica

Il sito, che veniva utilizzato per l’estrazione di ghiaia ad uso dei cantieri, è stato riconvertito in una riserva ambientale che, col passare del tempo, ha richiamato specie anche rare dell’avifauna.

Da sito di estrattivo ad uso dei cantieri ad oasi naturalistica popolata di cigni. È questo il percorso virtuoso che ha interessato la cava di prestito di Vizzolo Predabissi, realizzata originariamente per fornire ghiaia ai cantieri limitrofi per la realizzazione della Tangenziale Esterna di Milano. A seguito del completamento dell’infrastruttura, infatti, TE Spa ha sottoposto l’area a completa rinaturalizzazione, in rispetto degli accordi presi con gli Enti locali all’avvio dei lavori. L’escavazione dei materiali usati per la costruzione della A58 ha creato un abbassamento del piano di campagna, ma il laghetto che ha preso il posto della superficie interessata dagli scavi ha trasformato il sito in una riserva ambientale a tutti gli effetti, allorché lo specchio d’acqua ha incominciato a richiamare specie più o meno rare dell’avifauna. E poco ci è voluto perché scattasse il passaparola tra i bird-watcher, che hanno iniziato a raggiungere Vizzolo per osservare con stupore l’inatteso insediamento di volatili. Gli appassionati ritengono che la sorprendente concentrazione di tanti uccelli nella porzione più riparata del bacino, sia spiegabile con il combinato disposto generato dalla sostanziale pulizia dell’acqua e dalle nuove piantumazioni effettuate dagli agronomi del Consorzio Costruttori TEM. L’abbinamento di questi elementi avrebbe quindi plasmato un habitat tanto ideale da attrarre sulle sponde in pochi mesi non solo un centinaio di uccelli acquatici comuni come germani reali, gallinelle e folaghe, ma persino sei-otto rari cigni neri. L’avvistamento di questi maestosi volatili dalla livrea corvina non è però l’unico che rientra nel novero delle specie protette. Tra giugno e settembre, gli appassionati avevano notato anche cavalieri d’Italia, resi inconfondibili dell’abito bianco e nero abbinato alle lunghissime zampe rosse, e gruccioni, riconoscibili grazie al piumaggio variopinto (marrone, azzurro, giallo, verde e arancione) e al becco scuro. «Ci troviamo davanti a un’insperata “rotazione” – commentano i vertici di Te Spa - che pare avvalorare il successo della riqualificazione ambientale cui è stata sottoposta l’ex cava di prestito, in virtù di interventi specifici finanziati con i capitali privati garantiti da Tangenziale Esterna SpA». Per quanto concerne il futuro dell’area, essa rimarrà di proprietà della Concessionaria sino alla fine del 2016, in base all’apposita convenzione stipulata con il Comune di Vizzolo Predabissi prima di iniziare le estrazioni. Nei primi mesi del 2017, poi, laghetto, sponde e terreni circostanti torneranno nella disponibilità dell’Amministrazione guidata dal sindaco Mario Mazza, che sarà chiamata a definire la futura destinazione d’uso della superficie alla luce del vigente Piano di governo del territorio. «Ci auguriamo – commentano gli appassionati - che Giunta e Consiglio di Vizzolo improntino la programmazione urbanistica riguardante l’ex cava di prestito alla salvaguardia dell’avifauna e dell’habitat». Fonte: 7giorni

lunedì 28 novembre 2016

Spaccio al capolinea della metrò a San Donato: 28enne in manette


I carabinieri della stazione di Paullo, in collaborazione con i colleghi di San Donato, hanno arrestato R.S., un pregiudicato italiano di 28 anni che da qualche tempo spacciava droga presso il terminal sandonatese della metropolitana. Secondo le forze dell’ordine, il giovane gestiva un fiorente giro di sostanze stupefacenti nella sua zona di residenza, cioè Rogoredo, ma aveva iniziato a “sconfinare” proprio nell’area della M3 nel tentativo allargare il suo giro d’affari. Così i carabinieri hanno iniziato a tenerlo d’occhio e, anche grazie alla soffiata di un informatore, nei giorni scorsi lo hanno individuato a San Donato. Quando R.S. ha ceduto una dose di stupefacente ad un cliente appena sceso da un pullman, i militari in borghese sono entrati in azione e l’hanno circondato, impedendogli di fuggire. Sulle spalle il 28enne portava uno zainetto con un contenuto che ha lasciato di stucco i militari, cioè ben 1kg di hashish suddiviso in 15 panetti. A quel punto gli uomini dell’Arma hanno esteso i controlli presso la sua abitazione dove, all’interno di un barattolo di caffè, hanno trovato custodito un ulteriore etto di cocaina. In aggiunta, sono stati rinvenuti anche mille euro in contanti e tutto l’occorrente per confezionare le dosi, a riprova del fatto che il business del 28enne fosse ben avviato. Alla luce di tutto ciò, R.S. è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e quindi scortato in carcere a San Vittore. Fonte: 7giorni

venerdì 25 novembre 2016

San Giuliano e Melegnano, contro la violenza sulle donne

A San Giuliano Milanese andrà in scena, Giovedì 24 Novembre, lo spettacolo "Amore in rosso". A Melegnano, Domenica 27 Novembre, si terrà il flash mob sulle note di Breake the chain.

Le città di Melelgnano e San Giuliano si preparano a celebrare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Fu L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 a istituire questa giornata e, più precisamente, a identificarla con la data del 25 Novembre. Data scelta in memoria del brutale massacro delle tre sorelle Mirabal, avvenuto proprio il 25 Novembre 1960. Ad oggi il femminicidio resta una delle piaghe più gravi della nostra società, per questo motivo è più che giusto che tutti, uomini donne e bambini, prendano parte a questi eventi di sensibilizzazione. 

Il comune di San Giuliano Milanese, in collaborazione con Moon Theatre Mobile, porterà in scena, Giovedì 24 Novembre, alle ore 21, presso la Sala Consiliare del municipio, lo spettacolo dal titolo "Amore in rosso". A seguire si terrà una conferenza sul tema alla presenza di rappresentanti delle Associazioni, Avvocati e Forze dell'Ordine. Lo spettacolo sarà poi in replica Venerdì 25 Novembre, in esclusiva per gli studenti delle scuole secondarie di 2° grado.

La Banca del Tempo di Melegnano, invece, ha deciso di organizzare un evento direttamente in piazza Risorgimento che si terrà Domenica 27 Novembre a partire dalle ore 10. Oltre a leggere storie di donne vittime di violenza maschile, avverrà un vero e proprio Flash Mob. Infatti, sarà possibile ballare insieme sulle note di Brake the chain, canzone creata e cantata da donne proprio contro il femminicidio. Per chi vorrà prendere parte all'evento, è consigliato indossare un qualsiasi indumento o un accessorio di colore rosso. 
Colore scelto poichè rappresenta allo stesso tempo l'amore, la passione e il sangue delle brutali violenze che devono cessare di esistere.

«La violenza contro le donne è un tema sempre più attuale e drammatico - commenta l'Assessore alle Pari Opportunità, Alessandra Magro. Gli episodi non sono purtroppo in diminuzione: da una recente ricerca dell'Università Lumsa, risulta che negli ultimi 12 anni 2000 donne sono state uccise da mariti, ex compagni e fidanzati. A questo punto non riconoscere la gravità del fenomeno significa volersi nascondere dietro un dito. Non è solo un problema di mancate denunce, ma è soprattutto un problema culturale: violenza non è solo quella fisica, ma anche le sottili vessazioni psicologhe a cui molte donne sono sottoposte in tutti i contesti, compreso quello lavorativo. C'è bisogno di modificare l'orientamento culturale, coinvolgendo in primis i giovani. Ritengo sia importante non far calare il silenzio e coinvolgere in un lavoro costante diversi soggetti: come Amministrazione stiamo infatti pensando alla costituzione di un tavolo di lavoro a cui partecipino le Forze dell'Ordine, legali e il gruppo “NO violenza contro le donne SGM". Contro la violenza sulle donne c’è ancora tanto da fare, ma parlarne e organizzare iniziative sul territorio muovendosi insieme nella stessa direzione, sono azioni per non rimanere inermi davanti a questo fenomeno e per aiutare le vittime ad uscirne». Fonte: 7giorni

domenica 20 novembre 2016

45 anni fa usciva "Stairway to Heaven" dei Led Zeppelin

Stairway to Heaven è una celebre canzone dei Led Zeppelin e una delle più famose nella storia della musica rock. Fu pubblicata nel 1971 nel quarto album del gruppo, Led Zeppelin IV. È una delle canzoni più richieste dalle stazioni radio FM negli USA nonostante non ne sia mai stato fatto un singolo. Fu invece pubblicata negli USA anche come disco promozionale, e come EP acustico in Australia. Negli anni novanta ne è stata fatta una pubblicazione promozionale per il ventesimo anniversario. L’assolo di chitarra contenuto nel brano è considerato il migliore mai eseguito dalla rivista Guitar World.
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